Daily Archives: 22 February 2012
Ctr: i responsi per Google e per Bing
Slinghtshot SEO ha di recente realizzato uno studio con il quale si è cercato di determinare il CTR medio che si può attendere per le pagine che risultano posizionate tra le prime 10 posizioni su Google e su Bing.
Il CTR, click-through rate, altro non è che il tasso che solitamente viene utilizzato per verificare l’efficacia di una campagna pubblicitaria sul web. Di solito il CTR si ottiene dividendo il numero delle visite ricevute da un sito web per il numero delle ricerche specifiche effettuate in relazione ad una data parola chiave.
Per quanto riguarda Google, nell’ambito della sua ricerca Slingshot SEO ha derivato il numero delle visite da Google Analytics, mentre quello delle ricerche in relazione ad una parola chiave da Google Adwords.
Per Bing, invece, il numero delle ricerche è derivato dallo strumento Bing Intelligenza Advertising, mentre per il numero delle visite si è ricorso sempre a Google Analytics.
Per la sua ricercha, Slingshot SEO ha preso in considerazione il comportamento di oltre 170.000 utenti in relazione a 624 non-branded keyword; di queste 324 sono state impiegate per analizzare Google e 300 per Bing. Il set di campioni è stato invece tratto da una banca dati di oltre 10.000 parole chiave, le quali sono state selezionate tenendo conto del posizionamento stabile nel tempo e di una serie di altri criteri.
I risultati ottenuti non hanno sorpreso più di tanto, visto che si è evidenziato come su Google il CTR sia mediamente più alto a parità di posizionamento rispetto a Bing.
Ora è chiaro che avere un CTR più alto non implica necessariamente un maggior numero di conversione, ma è innegabile che si tratti di un’ottima base di partenza per trasformare questi visitatori in clienti.
5 mosse per migliorare il Ctr
A questo punto è lecito chiedersi come fare per migliorare il CTR del proprio sito.
Cinque “mosse” potrebbero aiutarci:
1. Ottimizzazione lato SEO: Ottimizzare lato SEO il proprio sito è importante per migliorare il proprio CTR
2. Dominare Google: Obiettivo evidente visti i risultati esposti
3. Fare attenzione agli snippets: Gli snippets, ovvero “frammenti”, sono ormai utilizzatissimi dai motori di ricerca per dare agli utenti maggiori informazioni
4. Usabilità del sito: E’ questo un aspetto che non deve mai essere trascurato, per questo bisogna cercare di rendere il proprio portale quanto più facilmente navigabile possibile
5. Ottimizzare le landig page: Ottimizzare le landing page e i banner che producono conversioni da visitatore e cliente è un particolare da non tralasciare
Ecco le alternative a google analytics per le statistiche sito
Per avere successo con un sito web è fondamentale studiare le statistiche di accesso di quest’ultimo in modo da capire se è un sito visitato, per quali pagine e soprattutto se riesce a fidelizzare i visitatori. Naturalmente quanto parliamo di statistiche sito la maggior parte degli utenti parlano di Google Analytics, tuttavia pare proprio che negli ultimi tempi si stia diffondendo come trend quello di cercare alternative a quest’ultimo per non continuare a “sfamare” il database di google in quanto sebbene Analytics abbia notevole meriti in quanto a statistiche, ha da sempre offerto anche notevoli inconvenienti.
Una recente notizia sta per cambiare il volto di google analytics infatti pare proprio che dopo 14 anni, che comprendono anche l’acquisizione da parte di google, il software alla base di Analytics ovvero Urchin sarà ritirato il prossimo 28 marzo 2012, come annunciato sul blog ufficiale di google analytics e la pagina di urchin stesso.
Quando il software Urchin ha preso vita era considerato uno dei migliori in quanto a statistiche tanto che fu acquisito nel 2005 da google il quale lo mise alla base di google analytics. Nonostante ciò Urchin ha mantenuto la sua identità rilasciando nuove caratteristiche indipendentemente da Google.
Questa notizia dunque ci fa porre un quesito importante: se google analytics non è più al top e Urchin è ormai al tramonto, quali alternative abbiamo per le nostre statistiche sito?
Hosted web analytics
Ti fidi a dare le statistiche del tuo sito agli altri? Perchè se scegli statistiche web hosted è proprio quello che vai a fare. Tu inserisci il codice Javascript che ti viene fornito dal software e questo invia i dati ad un server che vengono organizzati e conservati per una successiva consultazione.
Alcuni di questi servizi sono gratuiti ma la maggior parte risultano a pagamento con quota che può essere mensile oppure basata sul numero di pagine visualizzate.
Molte aziende offrono software di analisi come un servizio. Alcuni nomi comuni in questo spazio includono Google, Webtrends e Adobe (formerly Omniture).
Se attualmente hai scelto di utilizzare statistiche web hosted gratuite chi ti garantisce che queste resteranno tali per sempre? E anche se fosse, le tue statistiche rimarrebbe private? Potrebbero le tue statistiche finire nelle mani di siti di ricerca o peggio ancora dei tuoi competitors?
Soluzioni Self-hosted
Per soluzioni self-hosted intendiamo quelle che consentono di conservare i propri dati su server propri. Naturalmente vi è una certa quantità di conoscenze tecniche necessarie per configurarlo. Una volta impostato, tuttavia, questi servizi sono abbastanza facili da mantenere e aggiornare. Il funzionamento si basa anch’esso su un codice Javascript ma considerando che i dati vengono conservati su un server locale i visitatori del tuo sito potranno contare su una velocità maggiore in quanto non dovranno attendere la risposta di un server remoto. Ma naturalmente la cosa più importante è che i tuoi dati restano tuoi e che tu ne hai il pieno controllo e gestione.
Anche in questo caso troviamo sia software a pagamento che gratuiti tra cui numerosi Open source come Mint, e Piwik.
