Google Penguin Update: in arrivo l'aggiornamento che penalizza il webspam

Tra pochi giorni sarà online il Google Penguin update

Si è parlato in precedenza di un aggiornamento che penalizzerebbe i siti troppo ottimizzati, ma quello che invece ha annunciato matt cutts il 25 aprile è che in “pochi giorni” sarà rilasciato il Penguin Update ovvero un aggiornamento contro il webspam.
Sul blog ufficiale di Google Matt Cutts ha spiegato che il nuovo algoritmo mirerà innanzitutto a premiare i webmaster “white hat” vale a dire tutti coloro che lavorano per offrire agli utenti ottimi contenuti, usabilità, e siti veloci, in pratica siti creati per gli utenti e non per i motori.
Ma cosa s’intende per webspam?
Il nuovo Penguin update si rivolgerà a tutti coloro che usano tecniche Black hat come link spam e Keyword stuffing.
In particolar modo Google riconoscerà i contenuti che all’interno conterranno link su parole chiave fuori contesto o comunque che “puzzano” lontano un miglio.
Riportiamo di seguito due esempi presi direttamente dal post di Matt Cutts in cui vediamo due tattiche di webspam:

Keyword Stuffing

In questa immagine possiamo constatare che il testo non è ne utile, ne tanto meno leggibile dall’utente ma è semplicemente un insieme di parole chiave che spammano spudoratamente… Certo qui parliamo di un caso estremo ma il concetto è abbastanza chiaro.

Link spam

In quest’altra immagine possiamo invece vedere come il link posti all’interno dell’articolo siano totalmente fuori contesto e quindi chiaramente mirati alla link building.

In sostanza dunque Google penguin update è l’ennesimo invito di Google a rispettare le webmaster guidelines, le quali chiedono in primo luogo di pensare all’utente e non al motore di ricerca…

Quando sarà lanciato Google Penguin Update?

Come suddetto Matt Cutts ha parlato di pochi giorni quindi non abbiamo una data ufficiale, ciò però che ci potrebbe interessare è la notizia che a differenza di update passati, quest’ultimo verrà lanciato simultaneamente in tutti i paesi e dunque tutte le estensioni di Google.

Pubblicità su Facebook: capire se è efficace con l'A/B Split Test

Pubblicità su Facebook: un test per capire se funziona

Quando si decide di avviare una campagna pubblicitaria su Facebook si vede spesso fallire le proprie speranze o perché le pubblicità che pagate non hanno attrattiva o perché i pochi click che ricevete non si tramutano nella vendita del vostro bene o servizio.
Come mai? C’è qualcosa che non funziona!
Ecco perché gli esperti di pubblicità utilizzano un metodo preciso per capire se una pubblicità può o meno funzionare nella forma in cui è stata costruita.
Stiamo parlando del A/B Slip Testing, che consiste in pratica nel lancio simultaneo di due annunci pubblicitari simili ma che differiscono in una sola variabile.
Ma come funziona l’A/B Split Testing?

Facebook e A/B Slip Testing

Una volta individuate il proprio target di riferimento e la nicchia di mercato alla quale rivolgersi, non resta che costruire un messaggio pubblicitario davvero efficace, facendo attenzione a 4 variabili fondamentali ovvero:
• Titolo
• Foto
• Url
• Testo del messaggio

L’A/B Slip Testing consiste in pratica nel costruire due messaggi pubblicitari uguali e che variano nel solo elemento che si ha intenzione di testare. In linea di massima l’A/B Slip Testing è un’operazione che può essere ripetuta più volte in modo da poter sempre più perfezionare le proprie inserzioni pubblicitarie e rendendosi allo stesso tempo conto di quali sono le key alle quali il nostro target di riferimento risponde maggiormente.
Di conseguenza sarà possibile costruire dei messaggi pubblicitari sempre più mirati e affini al proprio target, assicurandosi in questo modo una maggior conversione dei click ricevuti.

Social Media Marketing Industry 2012

Social Media Marketing Industry: ecco i risultati

Pochi giorni fa sono stati resi noti i risultati del quarto studioso annuale relativo all’utilizzo del Social Media Marketing all’interno delle imprese. I risultati, contenuti in un corposo report di ben 42 pagine, sono stati ottenuti intervistando oltre 3.800 marketer che hanno rivelato dove e come concentrano le proprie attività sui social media, oltre al tempo che solitamente investono su questi canali per ottenere dei risultati.
Innanzitutto l’indagine, condotta da Michael Stelzner, founder di Social Media Examiner, ha evidenziato le 10 domande sui social media alle quali i marketer vogliono dare risposta, ovvero come fare a misurare l’effetto del social media marketing sul proprio business, come trovare il proprio target di riferimento, come riuscire a coinvolgere il pubblico, come massimizzare i risultati nel minor tempo possibile, oltre chiaramente a come fare a creare una strategia vincente e a selezionare le piattaforme migliori sulle quali metter in atto la propria strategia e fare in modo che sia di successo.
Ebbene sembra che ben il 94% degli intervistati abbia dichiarato di utilizzare i social media per scopi prettamente di marketing, mentre l’83% ha dichiarati che i social media rivestono un ruolo importante per le proprie aziende.
L’indagine ha anche messo in evidenza come anche le aziende B2B hanno incrementato il proprio utilizzo dei social media, segnando una crescita di circa il 18% rispetto a 3 anni fa, e come il 59% dei marketer utilizzino mediamente i social media per almeno 6 ore alla settimana.

Social Media Industry: i dati in sintesi

Sintetizzando, quindi, la ricerca ha permesso di scoprire che:
• I marketer credono molto nell’utilizzo dei social media
• Il targeting e le metriche sono le aree che i marketer vorrebbero dominare
• I video hanno un’importanza crescente
• Aumenta l’interesse per Google+
• I social media portano benefici in termini di visibilità del business, di traffico e di analisi di mercato
• I social più utilizzati sono Facebook con il 92%, Twitter con l’82%, Linkedin con il 73%, i blog con il 61% e Youtube con il 57%
• Il social media marketing ha bisogno di tempo per decollare
• I social non devono essere gestiti esternamente
• Le forme di marketing non social più utilizzati sono l’email, la SEO e l’event marketing
• Nel marketing non social si incrementano gli investimenti

Bing Keyword tool: caratteristiche dello strumento per parole chiave di Bing

Bing lancia il suo keyword tool

Bing ha recentemente rilasciato nuovi strumenti per webmaster e quello che ci è saltato maggiormente all’occhio è sicuramente il nuovo strumento per le parole chiave.

Il Bing keyword tool a differenza di “altri tools” similari consente di verificare i risultati di ricerca degli utlimi sei mesi e non solo degli ultimi 30 giorni. Un’altra caratteristica positiva è che i dati provengono solo dalla ricerca organica e non dai risultati a pagamento.

La maggior parte dei Keyword tools prendono i loro risultati direttamente dallo strumento per le parole chiave di google Adwords il quale è diventato in effetti quello di default per qualsiasi seo.

Lo strumento per le parole chiave è fondamentale non solo per l’attività seo ma anche per operazioni quotidiane come scrivere posts su blog basandoli su parole chiave utili.
Tuttavia negli ultimi tempi sembra che il tool di google non dia dei risultati reali e non si sa bene se perché faccia una media, unisca risultati organici con quelli a pagamento o qualcosa del genere.
Proprio per tale ragione avere uno strumento alternativo potrebbe essere un fattore molto positivo per noi seo.

Caratteristiche del keyword tool di Bing

Vediamo dunque le caratteristiche principali dello strumento per parole chiave di Bing:

  • Ricerca di parole chiave sulla base dei risultati organici
  • Numeri reali senza medie o arrotondamenti
  • Dati risalenti fino ai sei mesi precedenti personalizzabili con intervalli di date
  • Volume globale o personalizzato in base al paese
  • Filtro della lingua
  • Esportazione in CSV
  • Salvataggio delle nostre ultime 25 ricerche

Le caratteristiche sopracitate metterebbero il bing keywords tool al di sopra di quello di Google se non fosse per il fatto che naturalmente lo strumento in questione si basa sulle ricerche effettuate solo su Bing il che vuol dire che considerando che la maggior percentuale di utenti utilizza Google  come motore di ricerca i dati estratti da Bing potrebbero non darci quello che stiamo cercando specialmente quando si tratta di posizionamento su google.

Twitter: la classifica degli utenti più influenti

Twitter: in Italia sono i politici e i giornalisti gli utenti più influenti

Quali sono gli utenti italiani più influenti di Twitter?
A svelarlo è un attento rapporto di Klout, software della Burson-Masteller che stima il potere di influenza degli utenti dei diversi social network utilizzando uno score che si ottiene incrociando diversi tipi di dati come l’ampiezza del network, la qualità dei post e la quantità di feedback ricevuti.
Così è stato possibile redigere lo studio G20 Influence, grazie al quale si sono conosciuti i nomi degli utenti più potenti nei diversi paesi del mondo.
Ebbene per quanto riguarda l’Italia sembra che i personaggi più influenti su Twitter siano soprattutto giornalisti e politici, seguiti da leader di aziende e personaggi di spicco del settore business.
“In Italia Twitter non viene ancora pienamente considerato business”, precisa lo studio. Per quanto riguarda i nomi degli utenti italiani più influenti tra questi troviamo Arianna Ciccone, fondatrice del Festival del Giornalismo di Perugia, Andrea Sarubbi, deputato Pd, Beppe Grillo , noto politico e blogger famosissimo in Rete, Beppe Severgnini, uno dei punti di riferimento del Corriere della Sera, Giuseppe Civati, deputato Pd.
Nell’elenco spiccano anche il nome del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che fa un largo uso di Twitter per interagire con i cittadini, Luca Sofri, giornalista che ha fondato il Post, Gianni Riotta, esperto di politica internazionale e di economia, Roberto Saviano, scrittore e giornalista molto amato, e Sandro Rutolo, una delle firma più importanti del giornalismo investigativo italiano.

Twitter: la classifica negli altri paesi

Per quanto concerne gli Stati Uniti tra i più influenti troviamo il Presidente Barack Obama, il giornalista Anderson Cooper, il co-fondatore della Microsoft Bill Gates e il sindaco di New York Mike Bloomberg.
In Inghilterra si sono fatti invece strada i nomi di Guido Fawkes, gestore di un controverso blog politico, e Andrew Neil, commentatore televisivo esperto di politica, in Francia vince su tutti il pioniere del web journalism Vincent Gland, mentre in Spagna trionfa il direttore di El Mundo Pedro J. Ramirez e in Russia il blogger Roustem Adagamov.

Google Drive: nuovamente vicino il rilascio?

Google Drive: altre indiscrezione sul nuovo servizio

Si torna a parlare di Google Drive, il nuovo servizio da tempo annunciato dall’azienda di Moutain View, che però ufficialmente non è stato ancora rilasciato. Dopo anni di annunci ed anteprime, si torna nuovamente a parlare di un rilascio ufficiale, visto che una fonte anonima di The Nex Web ha dichiarato addirittura che Google Drive potrebbe essere rilasciato la prossima settimana.
E alcune notizie sono trapelate anche relativamente alle caratteristiche del nuovo servizio: 5 Gb di spazio disponibile gratuito, ovvero 3 in più rispetto a Dropbox che è attualmente il concorrente principale, con la possibilità di accedere direttamente al servizio di storage attraverso un desktop di Windows e di Mac OS.
In più pare che dovrebbero essere rese disponibili anche le rispettive applicazioni per Android e Ios, così da garantire l’accesso anche in mobilità.
Ma le notizie relative a Google Drive non finiscono qui visto che in molti parlano anche di una integrazione, orami vicinissima, tra Google Drive e Lucidchart che in futuro dovrebbe appunto sincronizzarsi con il servizio cloud storage e integrarsi con lo stesso.
Insomma questa volta le notizie sono molte, che il rilascio di Google Drive sia effettivamente imminente?

Ottimizzare i contenuti di un sito web

Come realizzare una strategia di contenuti in un sito già esistente

Stabilire una strategia di contenuti per un sito già esistente è un pezzo del puzzle dell’ottimizzazione seo, specialmente considerando i recenti aggiornamenti di Google Panda.

Dal punto di vista dell’ottimizzazione on-page è importante avere un contenuto dedicato alle due parole chiave più importanti per il nostro sito, ovvero quelle con il maggior volume di ricerca.
Vediamo dunque una strategia da utilizzare per ottimizzare al meglio i contenuti di un sito sia per Google Panda che per aumentare il traffico nel nostro sito.

Eliminare le pagine inutili

Prima d’iniziare è necessario stabilire dove c’è bisogno di contenuto e valutare il nostro sito in modo critico stabilendo se ci sono pagine indicizzate che possano risultare inutili.
Alcuni esempi di tali pagine possono essere quelle che sono i risultati di ricerche interne al sito oppure la paginazione dei prodotti.  Nonostante non sia questo il tema principale del nostro post, eleminare queste pagine può essere la fase iniziale della nostra strategia sui contenuti. Per verificare quali di queste pagine risultano indicizzate è sufficiente ricorrere al comando su Google “site:nostrosito.it” ed esplorare i risultati.

Ricerca delle parole chiave per creare e ottimizzare i contenuti

La ricerca delle parole chiave è il passo fondamentale per qualsiasi strategia inerente i contenuti. Naturalmente i metodi di ricerca delle parole chiave dipendono molto dalla grandezza del sito, ma per quanto segue può andar bene per uno di piccole/medie dimensioni.

Presupponendo che abbiamo già risolto i problemi inerenti contenuti duplicati e rimosso pagine inutili, è tempo di rafforzare le pagine esistenti.
Considerando che stiamo investendo sui contenuti del nostro sito, dobbiamo assicurarci che le pagine siano ben ottimizzate sia per le keywords più importanti che quelle secondarie. Naturalmente dobbiamo anche assicurarci di inserire eventuali varianti e sinonimi che possano rafforzare il contenuto della nostra pagina.
Il punto di partenza di questo tipo di ricerca sono gli strumenti per parole chiave come ad esempio SEMRush, SpyFu, e Ahrefs i quali forniscono le parole chiave per il nostro sito e quelli dei nostro competitors. Questi strumenti sono ideali per avere un’idea di quali siano le parole chiave importanti per il nostro sito da inserire nei nostri contenuti. Facilmente resteremo sorpresi non appena ci renderemo conto che la maggior parte dei contenuti del nostro sito non includono tali keywords.
Se non hai del budget da investire nei suddetti strumenti a pagamento puoi sempre utilizzare il Google AdWords Keyword Tool. Tramite questi strumenti non solo possiamo renderci conto di quali keywords importanti mancano nel nostro sito, ma abbiamo la possibilità di avere le parole chiave sulle quali basare eventuali pagine nuove.

Ricerca delle parole chiave attraverso i Competitors

Una volta stabilite quali sono le parole chiave primarie e secondary per il nostro sito, è tempo di andare “a caccia” nei siti dei nostri competitors. Per farlo possiamo sempre utilizzare i tools menzionati per estrarre le principali keywords dai siti concorrenti e paragonarle con le nostre.
Un altro trucco efficace è verificare per quali keywords i nostri competitors hanno attive campagne di PPC.
Una volta completata questa fase, che possiamo considerare forse la più difficile, è tempo di procedere con la strategia di contenuti utilizzando i risultati della nostra ricerca di parole chiave.

Consigli per la creazione dei contenuti

Una volta pulito il sito da pagine inutili e contenuti duplicati, e stabilita la lista di parole chiave da utilizzare, è tempo di creare o ottimizzare i nostri contenuti seguendo delle linee guida generali:

  • Variare il numero di parole tra le varie pagine: per sembrare I nostril contenuti naturali è necessario che la lunghezza di questi, e dunque il numero di parole, sia diversa per ogni pagina del nostro sito.
  • Fare un buon utilizzo di sinonimi: considerando che google sta migliorando sempre di più nel capire le parole e i loro sinonimi è fondamentale utilizzare al meglio quest’ultimi per creare delle buone varianti nelle frasi.
  • Aggiungi valore alle tue pagine: è necessario capire se possiamo aggiungere qualsiasi cosa che possa dare un valore aggiunto alle nostre pagine rendendole più interessanti. Possiamo per far ciò dare un’occhiata a quelle dei nostri concorrenti oppure utilizzare widget e migliorare il template del nostro sito.

I social banner sono più cliccati?

Banner nei social network: funzionano davvero?

I banner pubblicitari di Google sono ormai una realtà consolidata e anche molto utilizzata dalle aziende alla ricerca di visibilità sul Web. Tuttavia ci si chiede se i banner funzionino davvero e se siano concretamente capaci di incrementare il business di questa o quell’azienda.
Qualche tempo fa in molti avevano commentato la scarsa attrattiva della pubblicità sui social ed in particolare su Google+.
Ebbene recentemente Vic Gundotra, senir VP del Social Business di Google, ha rilasciato delle dichiarazioni che fanno pensare ben altro, sottolineando come l’appeal degli annunci pubblicitari non solo sia fortissimo ma anche in costante crescita.
Stando alle parole di Gundotra i social banner hanno avuto un considerevole incremento specialmente dal punto di vista dell’engagement:
“Abbiamo notato un aumento del 5-10% del CTR su ogni nostro annuncio pubblicitario che presenta una social annotation. Facciamo questo business da molto tempo e ci sono state pochissime cose in grado di far aumentare l’engagement del 5-10%”.
Ancora più confortanti sembrano poi essere i dati relativi all’advertising su Facebook, visto che uno studio condotto dallo studio di Nielsen su 79 campagne pubblicitarie condotte sul noto social network per circa 6 mesi, ha fatto risultare l’ad di un annuncio pubblicitario social superiore del 55% rispetto ad uno non-social, il che in parole povere sta a significare che un annuncio pubblicitario inserito in un canale social ha il 55% in più delle possibilità di essere ricordato rispetto ad uno non inserito all’interno di un social network.
In più uno studio condotto lo scorso anno dallo studio TBG Digital ha messo in evidenza come gli annunci pubblicitari all’interno delle sponsored stories di Facebook abbiano registrato un CTR del 46% più alto, un costo del click del 20% più basso e un costo per fan del 18% più basso rispetto ai banner standard di Facebook.

Textmarket.it il sito per acquistare micro servizi seo

Servizi seo acquistabili online a prezzi convenienti

E’ noto che l’attività seo si suddivide, o meglio comprende, tutta una serie di operazioni da effettuare una tantum oppure in maniera costante nel tempo, tempo che spesso non abbiamo da dedicare e che quindi richiede l’intervento di risorse esterne.

Queste risorse esterne da oggi si concentrano in un unico sito che si offre quelli che possiamo definire “micro servizi seo”: www.textmarket.it.

Come possiamo intuire già dal dominio questo sito è un market che vende appunto diversi servizi seo che possono essere acquistati a prezzi davvero minimi e dunque convenienti.

Vediamo nel dettaglio le principali attività che possiamo acquistare sul sito www.textmarket.it:

  • Article marketing: in questa sezione possiamo decidere di acquistare una campagna mensile di article marketing con diverse opzioni di pubblicazione, oppure una campagna unica di article marketing e infine il servizio di guestposting.
  • Comunicati stampa: qui possiamo comprare la diffusione dei nostri comunicati stampa su un numero di siti prestabilito partendo da un costo di € 10 a salire.
  • Seo: nella sezione seo possiamo acquistare dei servizi che possono migliorare il posizionamento del nostro sito web:
    • Analisi seo:  con l’acquisto di questo servizio riceveremo un documento dettagliato con tutti gli errori di ottimizzazione presenti nel nostro sito che potremo di conseguenza correggere al fine di migliorare la visibilità di quest’ultimo.
    • Analisi parole chiave: con questo servizio ci verranno fornite le principali parole chiave utili a generare traffico verso il nostro sito e naturalmente conversioni.
    • Ottimizzazione seo per wordpress: con questo servizio gli esperti seo di textmarket procederanno con la diretta ottimizzazione seo del nostro sito su piattaforma wordpress.
    • Link building: acquistando questo servizio possiamo ottenere una campagna di link building effettuata con l’aggiunta di una schema di link interno che possa “rafforzare” il valore di tutti i link inseriti verso il nostro sito durante questa attività.
    • Seo copywriting: se il vostro anello debole sono invece i contenuti, textmarket offre anche servizi su questo tema, infatti è possibile acquistare testi ottimizzati seo in italiano ( a partire da € 10) e in inglese (da € 20) oppure una revisione dei testi già presenti sul vostro sito, al fine dell’ottimizzazione seo.

Questi sono i principali micro servizi seo acquistabili su textmarket che consentono con investimenti minimi di migliorare diversi aspetti inerenti il posizionamento nei motori di ricerca o la popolarità dei nostri siti web.

Google glass project: gli occhiali del futuro

Ufficializzato Google glass project: gli occhiali che ci faranno vedere il mondo in modo diverso

Inizialmente si pensava ad un “pesce d’aprile”, d’altronde certe cose abbiamo sempre pensato si possano vedere solo nei film alla “mission impossibile” ma a quanto pare la realtà sta andando ben oltre la fantasia grazie a Google il quale ha ufficializzato la notizia di un futuro lancio degli “occhiali per la realtà aumentata”.
Si chiama Google glass project ed è il nuovissimo progetto di big G che lancerà degli occhiali in grado di fornire informazioni, indicazioni stradali, scattare foto, girare video, controllare le email e inviare messaggi.
Il prototipo degli occhiali è davvero futuristico e crederci è quasi impossibile, tuttavia il progetto è stato ufficializzato ed un giorno potremo davvero ottenere informazioni attraverso una montatura con una lente per visualizzare le informazioni.
Attualmente si parla semplicemente del progetto in corso ma da Mountain View iniziano ad arrivare le prime immagini e i primi video.che mostrerebbero appunto la suddetta montatura con una piccola lente-display sopra l’occhio attaccata agli occhiali e una videocamera.
Dal video che riporteremo di seguito è possibile vedere un prototipo di come potrebbe essere la giornata tipo di una ragazzo attraverso tali occhiali.
E così vediamo come questo ragazzo si sveglia con davanti agli occhi le iconcine stile android, fa colazione mentre legge email e invia sms e per strada gli occhiali “miracolosi” gli indicano un percorso alternativo alla metro sospesa…
Insomma un vero pc a portata di “vista” a quanto pare con rumors su costi che potrebbero partire dai 250 ai 600 dollari… Sebbene Google glass project possano sembrare un progetto futuro, alcuni rumors parlando della possibile commercializzazione entro l’anno…
Non resta che attendere e stare a vedere se questi occhiali futuristici saranno davvero lanciati a breve e quale sarà il loro impatto sul pubblico…
Intanto vi lascio alla visione del video che mostrerà la nostra nuova vita targata Google Glass project!

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