Aggregatore SEO
Prima di inziare una nuova collaborazione per il posizionamento di un sito web, il cliente mi chiede sempre quanto tempo sia necessario per ottenere dei risultati. La domanda è lecita ed è ovvio che chi paghi per qualcosa si faccia un’idea di quando potrà vedere i frutti del proprio investimento.
Sfortunatamente i tempi per posizionare un sito web su google possono variare da 1 mese lavorativo all’infinito. Direi che è un range di tempo troppo ampio da prospettare ad un cliente. In questo post vorrei farvi fare un’indea di quanto tempo potrebbe essere necessario per posizionare il vostro sito web ai primi posti su google ma sarà necessario fare una serie di esempi di possibili casistiche.
Fase 1: Analisi della situazione iniziale
- Il sito web non è stato ancora realizzato
- Il sito web non è ottimizzato per i motori di ricerca
- Il sito web è ottimizzato per i motori di ricerca ma non è popolare
Considerazioni:
- Se il sito web non è stato ancora realizzato è meglio farlo realizzare direttamente a chi è anche in grado di ottimizzarlo in modo da ridurre i costi di sviluppo.
Generalmente ottimizzare un sito web costa qualsi quanto la realizzazione del sito ma se si acquista un sito già ottimizzato si può risparmiare il 50% sia di denaro che di tempo. - Se il sito non è ottimizzato i tempi si allungheranno perchè bisognerà non solo lavorare sul codice sorgente ma sarà necessario far capire a google cosa è cambiato dalla versione che aveva precedentemente indicizzato. Molti seo non fanno il redirect 301 delle pagine già indicizzate sulle corrispettive pagine nuove ma si limitano unicamente a redirettare tutti i 404 sulla home page, pratica a mio avviso veramente da seocriminale perchè significa gettare nel WC quel poco di buono che c’era nel vecchio sito web.
- Se il sito è già ottimizzato si può arrivare dal primo giorno al punto ZERO, il momento in cui si inizia a lavorare off site per promuovere il sito web, per farlo conoscere in giro e per aumentarne la link pupularity.
Fase 2: Link Popularity
Per quanto riguarda la link popularity non ci interessa lo stato attuale del sito web, se il cliente si rivolge al seo vuol dire che non è in prima pagina di google quindi ritengo situazioni identiche non essere nei primi 1000 risultati di google o essere posizionato al 100 posto. Il lavoro duro inizia nei primi 30 risultati, il resto è tutto banale.
D: Quanto tempo è necessario per ottenere i primi risultati?
R: Se per risultati si intende vedere il sito salire di posizioni, i risultati si vedono da subito, basta meno di un mese. I risultati seri si iniziano a vedere nei primi 3 mesi di lavoro.
D: Quanti link al giorno vengono pubblicati?
R: Pochi link, generalmente una decina al giorno, ma con frequenza costante per tutta la durata della campagna in modo da simulare un reale aumento della popolarità e non effettuare azioni che possano essere considerate SPAM.
D: Quanto tempo ci vuole per raggiungere la prima pagina?
R: Non è detto che si riesca a raggiungere la prima pagina ma generalmente dipende dal settore. In settori dove la competizione è poca possono bastare dai 3 ai 6 mesi lavorativi, anche se in alcuni casi si va in prima pagina in 1 mese. Per settori molto competitivi come per il turismo potrebbero essere necessari dai 6 ai 12 mesi.
D: Cosa determina il tempo necessario per ottenere risultati?
R: Prima di tutto la qualità del sito web e la quantità di pagine web pubblicate. Altra variabile è il numero di consulenti che lavorano sul progetto, per ottenere link, produrre articoli, testi ottimizzati e pubblicarli potrebbero essere necessari 2 o più professionisti che lavorano in team. Generalmente per clienti piccoli proponiamo un unico consulente interno ma per clienti più esigenti mettiamo in piedi un vero e proprio staff seo e di link builders.
Fase 3: Monitoraggio
Per accelerare i tempi del posizionamento è fondamentale un monitoraggio maniacale delle posizioni e delle reazioni di google alle sollecitazioni provenienti dai link. A volte potrebbe essere necessario cambiare strategia, ottimizzare maggiormente il sito web o aggiungere nuovi contenuti di qualità. Migliore è il monitoraggio più brevi sono i tempi per ottenere risultati.
D: In cosa consiste il monitoraggio?
R: Nel monitorare le posizoini sui motori di ricerca, di avere traccia costante dei link pubblicati per capire quali funzionino e quali siano inutili.
D: E’ possibile avere traccia del monitoraggio o è solo per il seo?
R: La mia azienda offre a tutti i clienti un pannello di controllo web con username e password per verificare in tempo reale le posizioni delle parole chiave su cui stiamo lavorando e l’elenco completo di tutti i link ottenuti giorno per giorno. E’ fondamentale che nell’attesa dei risultati il cliente veda che da parte dello staff seo ci sia realmente un lavoro costante che va avanti giorno dopo giorno.
Conclusioni
Generalmente per settori di nicchia possono bastare 3 mesi per ottenere i risultati sperati, nella maggior parte dei casi ne sono invece necessari almeno 6.
Quando invece si opera in settori molto competitivi è necessaria una campagna di link building che vada dai 6 ai 12 mesi.
L’arrivo di Google Panda in Italia potrebbe essere imminente e molti dei miei clienti sono preoccupatissimi per ciò che potrebbe accadere ai propri siti web. Mi capita sempre più spesso di dover motivare le mie strategie di ottimizzazione o di link building proprio perchè il cliente è terrorizzato da qualsiasi “manovra” possa essere fatta onsite o offsite, si teme sempre di cadere tra le grinfie di questo malefico e cattivissimo panda.
Anche se non amo scrivere di cose di cui non posso dare testimonianza della mia esperienza personale (dobbiamo aspettare google panda), è doveroso dedicare un post per spiegare in dettaglio a tutti i miei clienti a cosa potrebbero andare incontro con l’imminente aggiornamento dell’algoritmo di Google.
Qual’è lo scopo di Google Panda?
Sul blog ufficiale di Google, Matt Cutts e Amit Singhal, anche se con il dovuto riserbo, hanno dichiarato che lo scopo di Google Panda è quello di migliorare la qualità dei contenuti offerti dai siti web che google mostra ai primi posti delle ricerche. Google Panda farà in modo che i siti di scarsa qualità non siano più presenti in prima pagina. Sul termine “scarsa qualità” sono nate numerose diatribe negli USA quando portali abbastanza famosi sono crollati dalle SERP ed i proprietari si sono molto risentiti per l’attribuzione del termine “scarsa qualità”. Quello che non è chiaro a molti è che per “scarsa qualità” Google intende siti web che non hanno abbastanza contenuti originali e tanti testi ed immagini copiate parzialmente o totalmente da altri siti. Per capire in dettaglio cosa intende google potete approfondire qui su panda
Quali sono i fattori per capire se un sito può essere penalizzato da google panda?
- Un’alta percentuale di contenuti duplicati. Tale controllo sarà effettuato a livello di singola pagina e di intero sito web.
- Poche pagine di contenuto originale ed unico
- Molte pagine con una bassa percentuale di testo originale (e tanto testo copiato)
- Un’alta percentuale di contenuti fuori tema,soprattutto ad inizio pagina, non pertinenti alla ricerca per cui google ha raggiunto la pagina stessa.
- Utilizzo innaturale di un termine (keyword) all’interno di una pagina web. Questo è un argomento che mi gratifica tanto dato che l’ho affrontato più di un anno fa, quando panda non esisteva, ed ho realizzato dei software per ottimizzare l’uso della keyowd nei testi a seconda dell’utilizzo naturale rilevato algoritmicamente in documenti di testo simili tramite algoritmi LSI (Semantici)
- Una forte frequenza di rimbalzo delle pagine web, praticamente sarà utilizzato google analytics come strumento per valutare la qualità di un sito web. Anche in questo caso sono contento di aver anticipato l’idea qualche anno fa parlando con il mio socio e forse in qualche post sul mio blog, era ovvio che analytics fosse anche un modo per controllare la qualità dei siti web visti dall’utente finale. A dire il vero ho anche l’impressione che le oscillazioni di parole chiave siano un “test drive” di google che porta siti web in prima pagina per un po di tempo per “vedere se piace agli utenti”, poi si comporta di conseguenza.
- Poco tempo di permanenza sulle pagine, sempre tramite analytics
- Pochi utenti di ritorno (analytics)
- Pochi click dalla pagina di ricerca (SERP) verso il sito in questione
- Una grande quantità di contenuto fisso in tutte le pagine web del sito (la nota boilerplate)
- Pochi link in entrata verso il sito web e/o pochi link di qualità
- Assenza di mensioni al sito in siti social
Se il vostro sito web pecca in più punti potrebbe superare la “soglia” di tolleranza del nervosissimo google panda e perdere una bella fetta di visite. Sempre voci da Google dicono che un sito web può essere considerato di scarsa qualità anche solo a causa di una sola sezione contenente testi copiati da altri siti web. Stando a quanto detto fin’ora siti web come Liquida e Wikio dovrebbero praticamente scomparire dal web come qualsiasi altro aggregatore di blog o notizie, sono curiosissimo di vedere come si comporterà google con siti del genere.
Quali sono le tipologie di sito web che potrebbero essere penalizzate da google panda?
A mio avviso i siti web che potrebbero subire un grande danno con l’avvento dell’imminente aggiornamento di google sono i seguenti:
- Aggregatori di notizie come Liquida, Wikio e tanti altri
- Siti di e-commerce in dropshipment (con testi di articoli identici a quelli di migliaia di altri affiliati)
- Siti di prenotazione alberghiera affiliati ai vai Channel Manager, anche in questo caso hanno tutti gli stessi testi
- Siti comparatori di shopping, anch’essi mostrano testi provenienti da feed come altri migliaia di siti web
- Siti di notizie flash che ripubblicano snippets di ANSA o altre fonti
Come si può evitare di cadere nelle grinfie di google panda se si ha uno dei siti elencati sopra?

L’unica soluzione a mio avviso è il valore aggiunto dell’intervento redazionale, ossia recensire tutti gli articoli provenienti dai vari feed o csv aggregati. In questo modo è possibile abbassare la percentuale di testi “copiati” (per forza di cose, non per pigrizia) ed arricchire l’html del sito con molto testo descrittivo,recensioni, opinioni, aprirsi al commento pubblico, aggregare i commenti ai prodotti, hotel o altro mixando i risultati di più feed diversi. Le soluzioni sono tante, l’mportante è evitare di avere pagine composte da soli testi copiati, direi che un 50/50 potrebbe tenervi al di sotto della soglia del malefico panda.
E se google panda penalizza il vostro sito web ma ritenete che sia stato un errore di Google?
A dire il vero credo che ci sia ben poco da fare, anche se esiste questo thread nel forum di google dove potete protestare, ma non disperate, il nuovo aggiornamento di google non è una penalizzazione ma un cambio di algoritmo, quindi anche se il vostro sito dovesse crollare non siete stati penalizzati, semplicemente piacete di meno a google. Cosa si può fare? Un’ottimizzazione seo antipanda ed una revisione totale dei contenuti scopiazzati, bisognerà alzare la qualità del sito web o rinunciare agli articoli “incriminati” e cancellarli del tutto dal sito se sono totalmente copiati… vedremo sul campo a breve, potrebbero crollare dei pilastri del web italiano sotto il peso di google panda.
Il posizionamento siti internet è un’attività che può risultare molto semplice, in alcuni casi, ed un impresa titanica in altri come ad esempio nel settore turistico in genere. A prescindere da quanto possa risultare facile o difficile posizionarsi ai primi posti nei motori di ricerca, l’aspetto fondamentale da prendere in considerazione quando si parla di posizionamento è strettamente quello dell’ipotetico rientro economico derivante da tale attività.
Come facciamo a capire se il posizionamento di un sito internet su determinate parole chiave sia un’attività che valga la pena di intraprendere?
Il posizionamento siti internet è un lavoro molto impegnativo e richiede risorse in termini di personale qualificato, tempo, idee e duro lavoro. Difficilmente un’azienda lavorerà gratis fino a quando non otterrà i risultati per poi ricevere il tanto ambito premio, sarebbe come se una ricevitoria del lotto anticipasse i “gratta e vinci” e si facesse pagare solo da chi vince. Alcuni richiedono una somma economica di startup “a fondo perduto” e poi se otterranno risultati saranno pagati… E se non facessero nulla per ottenere risultati perchè un anticipo senza far nulla gli è più che sufficiente come guadagno? Quando parliamo di posizionamento siti internet dobbiamo comprendere che bisogna metter su uno staff qualificato e farlo lavorare costantemente per il nostro progetto altrimenti non otterremo nulla, lo staff dovrà documentare ogni attività svolta al cliente e fornire report settimanali dettagliati e puntuali.
Alcune domande sul posizionamento siti internet
Rispondete alle domande che trovate di seguito e vi aiuterò a capire di cosa avete bisogno:
- Siete sicuri che quello che avete da offrire sul sito abbia un potenziale di vendita?
- Sapete cosa potreste aspettarvi dal posizionamento organico in termini di visite?
- Avete idea di quanto vi costerebbe scegliere il pay per click piuttosto del posizionamento?
- Sapete che il posizionamento siti web non è possibile per qualsiasi sito internet e che a volte bisogna addirittura rifarlo da capo?
- Siete pronti a pagare una somma di denaro abbastanza seria rischiando di non ottenere i risultati sperati?
- Sapete che per ottenere dei risultati duraturi potrebbe essere necessario anche il lavoro di un anno intero?
- Siete abbastanza ambiziosi da voler essere i migliori nel vostro settore o credete di investire qualche spicciolo e competere con i giganti del vostro settore?
Sono tutte domande banali ma vi assicuro che spesso, chi richiede il posizionamento siti internet, ha delle idee molto distorte di quella che poi è la realtà. Ad esempio, una volta mi è capitato un cliente che voleva ottenere 1.000.000 di visitatori unici al mese in un settore dove la somma delle ricerche globali delle keyword più importanti non raggiungeva le 250.000, ovviamente numero impossibile da raggiungere.
Posizionamento siti internet, le risposte
Rispondo velocemente a tutte le domande precedenti:
- Se siete sicuri che il vostro sito web nelle prime posizioni possa garantirvi un business florido mettetevi in discussione, fate finta di non esserne sicuri e provate una campagna di pay per click (ADWORDS) per qualche giorno, basta una settimana utilizzando le parole chiave su cui volete posizionare il vostro sito web. Impostate la campagna per ottenere le visite che desiderate ottenere dal posizionamento e simulate una situazione ottimale. Tenete presente che le pubblicità Adwords sono cliccate solo da 4-5% delle persone che hanno effettuato una ricerca di parola chiave quindi considerate di moltiplicare i risultati ottenuti almeno per 10. Se avete venduto i vostri prodotti allora potrebbe servirvi il posizionamento organico altrimenti evitate di buttar via soldi, deve essere rivisto l’intero business che volevate avviare. Meglio buttar via anche una somma elevata per una settimana piuttosto che investire ancora di più per tanto altro tempo.
- Se avete già analizzato il volume di ricerca delle parole chiave di vostro interesse allora siete già un passo avanti, è importante sapere qual’è il massimo risultato ottenibile dal posizionamento delle parole chiave. Se volete ipotizzare ad esempio tutte le parole chiave nei primi 5 posti di google potrete fare qualche calcolo basandovi sulle percentuali di click evidenziate in questo studio della distribuzione dei click nelle serp
Se invece non lo avete ancora fatto vi consiglio di utilizzare lo strumento per le parole chiave di google per inziare a capirci qualcosa. - Quando vi rivolgerete ad un seo vi fornirà un preventivo per il posizionamento e molto probabilmente storcerete il naso se non avrete ben chiaro quanto costi la visibilità nel vostro settore specifico. In molti settori ogni singola visita proveniente dal pay per click costa 1 euro o anche 2. Volendo avere 100 visite al giorno dal pay per click vi verrebbe a costare 100-200 euro al giorno. Se un seo vi chiede 1000 euro al mese non scandalizzatevi, magari vi farà ottenere 400-500 visite al giorno che varrebbero in pay per click circa 15.000 euro mensili. Vi consiglio vivamente di fare quanto descritto nei punti 1 e 2 e di calcolare quanto vi costerebbero i risutati sperati investendo in Pay per Click, solo in questo modo apprezzerete il preventivo del consulente seo e riuscirete a comprenderne le motivazioni
. - Il posizionamento siti internet è una vera e propria competizione con altri siti web. Immaginate i siti web come delle automobili sportive. Pensereste mai di vincere con una fiat 500 contro delle Ferrari? Ovviamente no! La cosa importante è essere fortemente autocritici con il proprio sito web e farselo valutare attentamente dal consulente seo. Un buon consulente, a malincuore e forse sembrando antipatico o offensivo, vi dirà di buttar via il sito web e di farne uno in grado di competere con la concorrenza. Un sito web ottimizzato per i motori di ricerca non vi garantirà il posizionamento ma vi darà la possibilità di mettervi in gioco alla pari con la concorrenza, dovrete avere anche voi una Ferrari.
- Ora che avete una Ferrari anche voi siete sicuri di riuscire a guidarla meglio dei vostri competitor? Spesso il cliente crede che una volta affidatosi al SEO sia tutto nelle sue mani ma non è esattamente così. I siti web non vengono solo valutati da Google dal punto di vista tecnico, quello che google apprezza maggiormente è “il succo”, ossia i contenuti presenti nelle varie pagine del sito. Un SEO potrebbe lavorare all’infinito spingendo il vostro sito web senza ottenere alcun risultato a meno che i contenuti delle pagine web non siano all’altezza dei risultati sperati. Un buon consulente SEO vi chiederà spesso di intervenire sui contenuti del vostro sito web, anche drasticamente. Il SEO lavora in team con l’azienda committente, non è un solitario come potrebbe sembrare, insieme si deve portare il sito web all’eccellenza, a volte ci si riesce, altre sfortunatamente no ma se si lavora bene ed in team i risultati saranno evidenti.
- Domanda standard di chi si rivolge ad un seo per il posizionamento siti internet. Quanto tempo ci vuole? Dall’esperienza posso dire che sono necessari mediamente sei mesi. In alcuni casi si hanno risultati dopo i primi 15 giorni di attività, in altri casi è necessario anche un anno di lavoro perchè la concorrenza è tanta ed è avanti anni luce, bisognerà prima raggiungerla e poi superarla. Mi rendo conto che tutti si chiedono : ” Qunidi potrei investire denaro per 6-12 mesi e non ottenere le prime posizioni?” La risposta è si, in qualsiasi attività si lavora per un obiettivo, per raggiungere uno scopo ma non sempre si riesce ad ottenere il successo nei tempi desiderati. E’ altresi ovvio che dopo 6-12 mesi di lavoro il sito potrebbe essere diventato leader di settore o aver comunque ottenuto risultati di rilievo, duraturi e fondamentali per continuare il business ed il posizionamento futuro.
- Se siete ambiziosi allora potrete andare molto d’accordo con me, il posizionamento non è un’attività che consiglio a chi ha un approccio troppo timido e lamenta l’investimento del budget. Quando un cliente inizia a preoccuparsi dell’investimento prima di iniziare vuol dire che per tutta la durata del contratto trasferirà ansie, preoccupazioni e farà commettere qualche passo falso per andare di fretta. Il posizionamento è un lavoro lungo, con costi medio alti ma che una volta raggiunto cambia la vita di un’azienda facendola passare dall’ombra ai riflettori.
Siete pronti per il posizionamento siti internet?
Se siete sereni, fiduciosi, consapevoli dell’impegno necessario per il posizionamento siti internet e volete propormi il vostro sito web contattatemi pure, avrò piacere di spiegarvi al telefono tutto quello che ancora vi crea dei dubbi, avere un sito web non ha senso che non facciamo in modo di farlo emergere dalla massa.
La maggior parte dei clienti, com’è giusto che sia, prima di affidarmi un lavoro cercano informazioni sul web, nei forum, nei blog o sui libri di settore per capire cosa si stanno accingendo a pagare per i mesi a venire. Questa è una cosa molto positiva ma al contempo può rivelarsi la causa principale di discussioni ed incomprensioni.
Come da sempre ammetto, confermo e sottoscrivo, il lavoro di ottimizzazione seo, dal punto di vista meramente tecnico, è di una banalità indescrivibile. Se tutto si riducesse a cambieare Title, Description e mettere H1 qua e la il lavoro del SEO non avrebbe più ragione di esistere.
Sfortunatamente, il cliente informato, sa perfettamente quale sia l’ABC del SEO e pretende che le cose vengano fatte come da manuale, esattamente come vengono descritte nelle banali guide SEO che si trovano in rete. Dico sfortunatamente perchè, da ricercatore del settore, ritengo che le regole di base vadano ignorate ed infrante a seconda del contesto specifico in cui si sta lavorando. Come ricercatore del settore ho le mie teorie, utilizzo software seo da me relizzati per l’analisi semantica dei testi, per lo studio dei siti competitor con algoritmi LSI e ritengo che per ogni parola chiave esista un ecosistema isolato in cui c’è una rigida “catena alimentare” e che ogni ecosistema vada studiato contestualmente per individuare i parametri per raggiungere la supremazia.
Ovviamente se il cliente mi dice di mettere un H1 o un H2 in una pagina mi incavolo di brutto, ma figuriamoci se siamo ridotti nelle condizioni in cui chi ti affida il lavoro deve anche ricordarti di mettere gli H1, sarebbe assurdo.
Per evitare incomprensioni consiglio ai miei futuri clienti soddisfatti e/o ai clienti soddisfatti di qualcun altro, di seguire questi piccoli consigli quando si intraprende una collaborazione SEO.
- Prima di iniziare una collaborazione SEO evitate di parlare con i commerciali, è ovvio che vogliano vendervi qualcosa, parlate con chi farà il lavoro e valutate se quello che dice è convincente.
- Prendete il vostro tempo prima di decidere e lasciatevi guidare dall’istinto, quello che leggete ovunque sul web non può essere la vostra soluzione altrimenti sarebbero tutti al primo posto, quello che si dice in giro sono le banalità del seo, quello che vi serve è l’esperienza seria sul campo
- Fatevi mostrare risultati concreti, possibilmente del vostro settore di mercato
- Siate consapevoli di quello che state per affrontare. I risultati del posizionamento organico sono meravigliosi e duraturi ma richiedono dai 6 ai 12 mesi di lavoro per dominare un insieme di keyowrds che possano costituire la principale fonte di business del vostro sito.
- Siate consapevoli che durante le attività potrebbero verificarsi momenti di stallo in cui il seo dovrà cambiare strategia, cambiare links, adeguare il tutto per smuovere le acque, è tutto normale e bisogna avere pazienza, google non è stupido e non deve essere affrontato duramente ma assecondato con adeguamenti di qualità.
- Non stressate il SEO se i risultati non vengono rapidamente, google ha i suoi tempi, ma chiedete una reportistica settimanale su tutto il lavoro svolto, i link ottenuti, le posizioni ottenute per le parole chiave. Una buona reportistica vi darà serenità e non vi troverete sempre a chiedere informazioni, saprete che qualcuno sta facendo di tutto per il vostro sito web.
Questi sono solo piccoli consigli per vivere meglio la consulenza seo ma nei prossimi giorni, se trovo il coraggio di uscire nel mio primo video post, farò una panoramica, utile al cliente, per capire cos’è il seo e tutte le attività correlate ma sopratutto cosa aspettarsi da ognuna di esse ed in quanto tempo.
Quali sono le migliori seo Agency Italiane
Top SEOs ogni anno individua i migliori seo del mondo
Top SEOs è un portale importantissimo a livello mondiale e studia, recensisce, monitorizza l’attività SEO delle aziende di tutto il mondo. Ogni anno a seconda dei successi ottenuti, della soddisfazione dei clienti delle singole aziende seo, viene redatta una classifica mondiale dei migliori seo, la TOP 50 e tutte le classifiche nazionali.
Essere nella TOP 50 sarebbe un sogno, nei primi 50 posti girano le aziende che fatturano milioni e milioni di euro, impresa quasi impossibile qui in Italia dove la parte più dura del lavoro di seo avviene prima del contratto per far capire al cliente cosa facciamo ![]()
Quest’anno mi è arrivata via email la nuova classifica mondiale e la classifica Italiana e con grande soddisfazione mi sono trovato al secondo posto con la mia SEO Agency.
Email di notifica ricevuta per essere tra i migliori seo

La Mail dice:
Congratulazioni. Hai dato esempio del tuo impegno nell’essere eccellente. La tua azienda ha a cuore la soddisfazione del cliente ed eccelle nel procurarla, ha inoltre una grande e profonda conoscenza, ed offre vantaggi unici rispetto ai suoi competitors. Ti consigliamo di mostrare questo badge per mostrare la tua eccellenza…
E sinceramente il bollino vorrei proprio metterlo
bella soddisfazione essere menzionati tra i migliori seo da un’azienda così importante.
Questo è il secondo riconoscimento importante dopo essermi classificato decimo al campionato mondiale seo nel 2007 con un dominio napoletano registrato per gioco , www.globalwarming-awareness2007.na.it , e devo dire che è quello più importante perchè mentre nel primo caso era un gioco, questa volta si tratta di un riconoscimento alla mia professione di SEO e non per un gioco in cui ho vinto, spero di riuscire per l’anno prossimo ad entrare in quella famigerata top 50 dei migliori seo.
ottimizzazione seo di immagini e video
Cosa bisogna sapere sull’ ottimizzazione seo di immagini e video
Circa un anno fa Google ha introdotto la Universal Search , ossia le pagine dei risultati di ricerca con contenuti misti, pagine web, immagini, video e posti sulle mappe. Come risultato di ricerca google propone diversi tipi di risultati a seconda delle parole chiave. Se si ricercano alberghi, molto probabilmente ai primi posti vedremo le mappe della località ricercata con i markers di tutti gli hotel della zona. Se ricerchiamo “foto aeree”, molto probabilmente ai primi posti nei risultati vedremo delle immagini, di conseguenza vedremo dei video se ricerchiamo “trailer film” o ricerche simili. Dal punto di vista SEO si è reso necessario uno studio per capire come faccia Google ad identificare i contenuti dei files multimediali.
I criteri per l’ ottimizzazione seo di immagini e video:
- Nome del file (esempio: foto-di-roma.jpg) potrà uscire nelle ricerche per “foto roma”
- tag ALT (esempio… ALT=”foto di roma”)
- Testo che compare subito dopo l’immagine
Come vedete l’ ottimizzazione seo di immagini e video non è un compito arduo, bastano pochissime accortenze per far capire a google di cosa stiamo parlando. Utilizzare i nomi file delle immagini con la parola chiave e ricordare sempre di utilizzare il tag ALT aiuta oltretutto a tematizzare anche i contenuti della pagina stessa.
Lo stesso concetto vale anche per i video.
Questo è tutto sull’ ottimizzazione seo di immagini , nulla di particolarmente difficile ma argomento spesso trascurato quando si creano i contenuti per i propri siti web.
posizionamento Organico o Pay per Click?
Perchè scegliere il posizionamento organico invece del PPC
“Ma è meglio ottenere un posizionamento organico oppure puntare al pay per click dato che porta visite da subito? “
Questa è la domanda che spesso e volentieri mi viene fatta dai clienti che non hanno ben chiara la differenza sostanziale tra l’organico ed il pay per click, per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo per spiegare cosa accade nella prima pagina di ricerca di google quanto un utente effettua una qualsiasi query, sostanzialmente l’articolo parla dei seguenti argomenti:
Premesso che PRIMA DI POTER USUFRUIRE DEL PAY PER CLICK, l’utente ha sempre effettuato una ricerca su Google, quindi passando per la pagina dei risultati organici.
- In che percentuale chi effettua una ricerca organica , clicca sugli annunci del Pay Per Click
- In quale posizione bisogna essere per ottenere un numero di visite degne di nota
- In che percentuale gli utenti cliccano i risultati nella varie posizioni dalla 1 alla 10
- Tre studi di aziende del settore per identificare le percentuali di click per posizione
- Conclusioni con le percentuali medie di click dei risultati organici di google
Studi condotti da importanti aziende di settore sul posizionamento organico, hanno riportato che, una volta effettuata una ricerca su google per parola chiave, chi clicca le pubblicità (adwords) proposte in alto o a destra della pagina è solo il 4.09%
Destinando quindi la propria pubblicità solo ed esclusivamente a quel 4.09% si taglia furi il 95.91% di potenziale proveniente dal posizionamento organico, c’è poi da dire che di quel 4.09% non è possibile ottenere tutto il traffico ma ovviamente una frazione molto bassa. Pensate invece cosa accadrebbe arrivando primi su una parola chiave, otterreste intorno al 50% di click gratis!!!
Di seguito vediamo i tre studi condotti da brand softech,cornell e AOL
Studio prima pagina di google di Brand Softech
Studio della prima pagina di Google condotto da Cornell
Studio della prima pagina di google condotto da AOL
Tiriamo le somme dello studio sul posizionamento organico
- Posizione #1: 45.46% di tutti i click
- Posizione #2: 15.69% di tutti i click
- Posizione #3: 10.09% di tutti i click
- Posizione #4: 5.49% di tutti i click
- Posizione #5: 5.00% di tutti i click
- Posizione #6: 3.94% di tutti i click
- Posizione #7: 2.51% di tutti i click
- Posizione #8: 2.94% di tutti i click
- Posizione #9: 1.97% di tutti i click
- Posizione #10: 2.71% di tutti i click
Totale Organico: 95.91% dei click vanno ai risultati organici delle SERP
Totale Pay per Click : 4.09% dei click vanno al Pay Per Click
I numeri vanno decisamente a favore del posizionamento organico
Come proteggersi dalla copia delle idee
Proteggersi dalla copia del proprio lavoro è un compito difficile
Nel momento in cui decidete di pubblicare qualsiasi cosa online avrete bisogno di proteggervi dalla copia delle vostre idee o del vostro lavoro. Prima di provare ad inventarci qualcosa per evitare di essere copiati bisogna avere chiaro in mente cosa spinge le persone a copiarvi. Difficilmente i vostri competitor vi copieranno se non avranno abbastanza informazioni sui rendimenti economici di quello che voi avete già messo in gioco e testato sul campo, quindi direi che la prima motivazione è il guadagno facile e sicuro, invece di pianificare, studiare e scegliere una strada ne percorrono una già battuta da voi,quella dove sfortunatamente avete investito idee e lavoro, e di cui sono certi che abbiate tratto profitto. In questi casi proteggersi dalla copia non è possibile perchè non si tratta di una vera e propria copia ma di emulazione, immaginate di aver trovato un buco nel muro da cui escono monete, non appena qualcuno lo verrà a sapere non si farà scrupoli per scalzarvi dal vostro posto ed infilarsi davanti a raccoglierle al posto vostro,è così che va. Quando si tratta di siti web potrebbero copiarvi in tanti modi diversi, di seguito una lista delle copie più comuni:
- Creazione di contenuti simili ai vostri perchè sicuri del potenziale visite/economico
- Copie nel layout , rappresentazione grafica degli stessi contenuti con la stessa impostazione
- Copia nelle funzionalità, tra le copie più fastidiose ma quando una cosa è carina si è sempre tentati
- Copia nelle azioni, quando i competitor vi braccano ad ogni passo e vi studiano costantemente
- Copia nelle partnership, quando i competitor contattano i vostri partner economici per offrire i vostri stessi servizi
Per proteggersi dalla copia cosa bisogna fare?
Leggendo i cinque punti di cui sopra, sicuramente vi sarete fatti un’idea, proteggersi dalla copia non è facile ed in alcuni casi è impossibile, ma allora cosa si può fare? Io ci sono passato svariate volte e capisco benissimo quanto sia insopportabile vedere i competitor che fanno di tutto per raggiungerti senza avere una strada propria perchè la loro strada è la tua, quella bella spianata e sicura che nel migliore dei casi conduce al punto dove sei tu. Vediamo cosa si può fare:
- Essere estremamente discreti, non far mai sapere a nessuno cosa ti fa guadagnare sul web. Meno fate sapere e meglio è, possono nascere invidie e vi trovereste comunque a competere con chi sarà più motivato di voi dato che ha più strada da percorrere e per fronteggiare gli attacchi dovreste rallentare la corsa verso la meta del vostro progetto. Se non sarete appetibili non ci sarà bisogno di proteggersi dalla copia.
- Evitate di mostrare Contatori sulle pagine di qualità del vostro sito, vedendo che sono molto visitate i vostri competitor sapranno cosa scrivere nel loro prossimo articolo senza aver bisogno di perdere un solo minuto a sforzare la propria inventiva o fantasia.
- Tenere in cassaforte le proprie statistiche. Non fate mai sapere a nessuno quante visite fate e sopratutto quali siano le pagine del vostro sito che vi garantiscono più visite, potrebbero nascere pagine simili come funghi pur di prendere il vostro posto e guadagnare denaro.
- Stipulare contratti in esclusiva con i propri partner economici per evitare di dover avere a che fare con competitor senza scrupoli
- Per proteggere le proprie idee non ci sono soluzioni, è una cosa sgradevole a cui dovrete abituarvi, idem per le copie nel layout a meno che non registriate una testata giornalistica online, in quel caso il layout del giornale è tutelato
- Se qualcuno segue sempre le vostre orme e copia le vostre azioni, l’unica soluzione è beffarli, inventate fantomatiche attività super redditizie per fuorviare il lavoro del competitor, almeno vi farete quattro risate.
Ricordo ancora un motto scritto su uno striscione ad un convegno che ho seguito nel lontano 1993 a New York, diceva “INNOVATE DON’T IMITATE”, ossia, create innovazione non imitate. La frase da sempre mi guida in ogni mia scelta nel mondo del software, del web, del seo. L’innovazione può partire da idee altrui, anzi deve ma immaginate di vivere in un mondo dove non ci sia innovazione, sarebbe tutto fermo come al primo giorno di vita dell’uomo, per millenni ci saremmo imitati rimanendo immobili sempre alla stessa ignoranza, allo stesso livello di tecnologia e senza alcun progresso.
Perchè vi scrivo questo? Perchè ritenngo che se qualcuno vi copi dobbiate esserne fieri, rabbiosi, indignati, infastiditi a morte ma fieri, fieri di non essere dall’altra parte e fieri di fare INNOVAZIONE e sopratutto fieri che domani sarete nuovamente copiati perchè sarete sempre un passo più in la, quindi basta essere consapevoli che vi stiano copiando qualcosa che per voi è già preistoria, solo così è possibile proteggersi dalla copia.
URL Rewrite per URL ottimizzate
Usare URL Rewrite per ottenere indirizzi web leggibili per i motori di ricerca
La tecnica nota come URL Rewrite consiste, come dice il nome stesso, in una tecnica di riscrittura degli indirizzi web. L’URL Rewrite è una tecnica seo importantissima perchè offre la possibilità di dare agli indirizzi (URL) delle pagine web una struttura facile da leggere sia per il visitatore che per i motori di ricerca.Per capirne la reale utilità vi farò alcuni esempi pratici.
Quando non serve l’URL Rewrite in un sito web
Quando si realizza un sito web Statico, ossia creato con semplici pagine HTML, le pagine devono essere create una per una ed è possibile, di volta in volta, deciderne il nome del file sul disco. Se ad esempio creerete la pagina del portfolio web molto probabilmente avrete un file denominato portfolio.html
Un sito web statico ha il grande limite di dover creare manualmente tutte le pagine. Ovviamente con un sito statico non avrete assolutamente bisogno di utilizzare la tecnica dell’URL rewrite perchè avrete la possibilità di scegliere precisamente il nome della pagina web.
Quando serve l’URL Rewrite
Se il vostro sito web è dinamico e le pagine web vengono generate da uno script come PHP o ASP.NET vi troverete ad avere indirizzi web del tipo /index.php?cat=23&id=543
Un indirizzo del genere è impossibile da comprendere sia per l’utente che per i motori di ricerca. In questo caso l’url rewrite diventa fondamentale per rendere comprensibili gli indirizzi web, come se fossero stati creati a mano in un sito web statico. L’indirizzo utilizzato nell’esempio potrebbe diventare /automobili/audi-a4.html che sicuramente aiuterebbe l’utente a ricordarlo ma sopratutto google a capirne meglio il contenuto, il che garantirebbe un miglior posizionamento nei motori di ricerca.
Software per l’URL Rewrite
Per poter ottimizzare gli indirizzi di un sito web con l’URL Rewrite è necessario installare sul proprio server un software adeguato. Se il vostro server è LINUX dovete installare il modulo MOD Rewrite, se invece il vostro server è WINDOWS dovete scaricare ed installare ISAPI Rewrite che è gratuito per un singolo sito web ed a pagamento per un server web con più siti web.
Come funziona l’URL Rewrite
Il concetto è semplice da capire ma, in alcuni casi, complicato da gestire. Il SEO crea un file .htaccess contenente le regole per interpretare le richieste web che arriveranno al server. Nel file .htaccess ci saranno tutte le regole per tradurre gli indirizzi “belli da leggere” nei brutti e vecchi indirizzi con parametri numerici. Di seguito vi elenco i vari passaggi di una richiesta web ad un server che fa uso di url rewrite.
- Il visitatore apre la pagina web sul browser es.: http://www.nomedelsito.com/automobili/audi-a4.html
- La richiesta arriva al gestore Mod Rewrite o ISAPI Rewrite a seconda del server
- Il modulo di rewrite verifica che l’indirizzo richiesto sia compatibile con una delle regole definite nel file .htaccess
- Se trova una corrispondenza effettua la traduzione nell’indirizzo reale (con i parametri) che lo script PHP o ASP.NET è in grado di gestire. Nel caso specifico tradurrebbe in /index.php?cat=automobili&prod=audi-a4

I software di URL Rewriting utilizzano le Regular Expression per definire le regole di rewrite nel file .htaccess è quindi necessario approfondire l’argomento,magari mod rewrite, studiandone la sintassi per evitare loop infiniti che possano bloccare il server.
Esempio di regola di URL Rewrite
RewriteRule ^(.*)/(.*).html$ /index.php?cat=$1&prod=$2 [L]
La regola di rewrite nell’esempio svolge il compito descritto negli esempi precedenti, ossia quello di prendere la prima parte dell’URL (prima dello SLASH /) come parametro cat e la seconda parte (tra lo SLASH e .html) come parametro prod e rimandare l’esecuzione dello script su /index.php con i rispettivi parametri cat e prod valorizzati.
Vi consiglio di approfondire per bene questo argomento dato che diventa sempre più complesso a seconda di quello che avete intenzioni di fare e sopratutto perchè è di fondamentale importanza nell’ottimizzazione seo di un sito web.
Spero che questa breve panoramica sia stata una buona introduzione al concetto di URL Rewrite.
Sitemap ottimizzate a cartelle
Creare una sitemap ottimizzata con struttura a directory
Per sitemap questa volta non si fa riferimento al File XML sitemap ma al “concetto” di mappa del sito, alla progettazione della struttra a cartelle dell’intero sito web dalla home page alle sezioni interne, alle sottocategorie fino alle pagine di contenuto. Se si nomina il termine sitemap subito si pensa al file che i motori di ricerca utilizzano per conoscere tutte le pagine di un sito web ma se utilizziamo il termine in un contesto diverso il concetto diventa molto più interessante e complesso. La sitemap dal punto di vista di un Project Manager seo infatti è l’aspetto fondamentale, lo scheletro del sito web, ciò che ne determina il successo o una inevitabile disfatta.
Sitemap non ottimizzate, capiamo cosa comportano
Dal punto di vista dell’esperienza di navigazione, quasi tutti i siti web hanno un certo ordine e criterio per permettere al visitatore di navigare i contenuti passando dalla HOME alle CATEGORIE alle SOTTOCATEGORIE per poi arrivare alle PAGINE di contenuto o prodotti. Anche se apparentemente il sito web potrebbe sembrare ordinato e ben strutturato, visto dall’utente, i motori di ricerca potrebbero invece trovare di difficile comprensione u criteri di catalogazione dei contenuti. Per capirci faccio un esempio di un sito apparentemente ben organizzato in categorie, sottocategorie e contenuti.
- Dalla home sono cliccabili le categorie:
L’indirizzo è /index.php?cat=45 - Dalla pagina di categoria sono cliccabili le sottocategorie:
L’indirizzo è /index.php?scat=203 - Dalla pagina di sottocategoria sono elencate le auto Audi e possiamo cliccarle:
L’indirizzo è /showitem.php?itemid=435
Ora fate un piccolo esperimento, da umani leggete SOLO le 3 righe in rosso nell’elenco, sicuramente riuscirete a capire come agire e cosa state facendo nello specifico.
Ora mettetevi nei panni del motore di ricerca e leggete SOLO le 3 righe in verde, ogni URL potrebbe mostrarci in output qualsiasi cosa, non è possibile capire di cosa stiamo parlando solo leggendo le URL, ecco che nasce la prima difficoltà per il motore di ricerca.
Le URL di una sitemap ottimizzata sarebbero dovute essere così:
- /automobili/
- /automobili/audi/
- /automobili/audi/audi-a4-2000-benzina-modello-2011.html
- /automobili/audi/audi-a3-1700-turbo-diesel-2011.html
Grazie ad una sitemp ben organizzata in cartelle google sarà in grado di tematizzare interi gruppi di pagine e di capire perfettamente di cosa stiamo parlando. In una struttura ad URL di questo tipo fate lavorare l’immaginazione e provate a combinare a piacere tutte le parole che vedete, immaginate a quante parole chiave di ricerca possano condurre un visitatore verso le vostre pagine web solo ottimizzando la sitemap.
Nella sitemap in alto posso immaginare le seguenti parole chiave:
automobili,automobili audi, automobili audi 2011, audi a3, audi a4, audi a4 2000, audi a4 benzina, audi a4 2001, audi a3 1700, audi a3 turbo, audi a3 turbo diesel, audi a3 1700 turbo diesel ecc…
Ottimizzare la struttura delle URL di un sito web mal progettato è una delle cose più noiose e laboriose in assoluto, molti si limitano a creare delle “nice URLS” ossia degli indirizzi web che siano almeno decenti, pratica che aiuta il sito web ad ottenere visite in più ma di certo non lo trasforma in un sito vincente.
Lo studio della sitemap non è solo un discorso tecnico, è fondamentale fare un’analisi approfondita del “potenziale” che si va a mettere in gioco con le parole chiave utilizzate come nomi delle cartelle, potenziale inteso come numero di visite che la sitemap potrebbe potenzialmente generare per il sito. Una progettazione ottimale della sitemap fornisce al sito web un potenziale visite enorme e può determinarne il successo sul web, sembra poco ma in alcuni casi per sfondare basta progettare una buona siteap!



