Errori seo più frequenti

Un elenco di errori SEO più comuni nei siti web

Gli errori SEO o, se preferite, errori di ottimizzazione, possono essere veramente tantissimi , di seguito vi scrivo un elenco, da usare come promemoria, degli errori seo da non commettere assolutamente in un sito web. Non mi soffermerò a scrivere perchè si tratta di errori, quello l’ho già ampiamente illustrato nei post del corso seo scritti in precedenza.

Errori seo più comuni in siti web non ottimizzati

  1. URL della pagina web non ottimizzato e contenente parametri numerici o testuali nell’indirizzo
  2. TAG Title mancante o con testo di default dell’editor HTML come UNTITLED DOCUMENT
  3. TAG Title troppo corto o troppo lungo. Per il title basta una frase per descrivere il contenuto, poche parole chiare e precise
  4. TAG Title con difetto di Branding. Il nome della vostra azienda o del sito mettetelo magari alla fine del TITLE non all’inizio
  5. TAG Tile con parole chiave ripetute troppe volte (SPAMMY)
  6. TAG Title identico in più pagine web dello stesso sito web
  7. META Description mancante o troppo breve
  8. META Description non descrittivo dei contenuti della pagina
  9. META Description con parole chiave ripetute (SPAMMY)
  10. Mancato utilizzo del TAG H1 per descrivere il contenuto della pagina
  11. Mancato utilizzo del TAG H2 e H3 (H3 non è necessario ma non fa male)
  12. Tag H1, H2 e H3 ripetuti più volte nello stesso documento (è buona pratica non duplicarli ma non danneggiano più di tanto)
  13. Utilizzo dei vecchi TAG <b> e <i>, utilizzare i nuovi tag semantici <strong> e <em>
  14. Eccesso di tag semantici per decorare le keywords
  15. Keyword stuffing, utilizzo scellerato della parola chiave, spam
  16. Link a siti off Topic senza NOFOLLOW
  17. Link verso siti web penalizzati da google (ammettete di essere amici dei cattivi…)
  18. Eccesso di link in uscita dalla pagina web
  19. Link sitewide, ossia ripetuti in tutte le pagine del sito web. Più che un errore è una cosa inutile, è meglio mettere i link nel contesto specifico in cui hanno più valore.
  20. Contenuti striminziti o quasi nulli. Si vede spesso in siti di ecommerce con prodotti descritti da una semplice frase
  21. Contenuti copiati da altri siti web (furbetti)
  22. Contenuti copiati da altri siti web senza un link di attribuzione (non più furbetti ma estimatori furbetti)
  23. Contenuti testuali caricati in IFRAME
  24. Link del menu inseriti in files flash (google non riesce a rilevarli)
  25. Menu composti da immagini senza attributi ALT e/o link senza attributo ALT e/o TITLE
  26. Immagini senza attributo TITLE o ALT che ne descrivano il contenuto (google non può saperlo se non glielo dite)
  27. Pagine web composte da soli link
  28. Struttura di navigazione approssimativa con link aggiunti senza criterio nel tempo

Questi a mio avviso sono gli errori di ottimizzazione seo più frequenti. Per avere un sito web ottimizzato o quasi, evitate assolutamente di commettere gli errori elencati in questa breve lista. Gli errori che si possono commettere nella creazione di un sito web o di una semplice pagina possono essere veramente tanti ma se evitate quelli della lista avrete sicuramente qualche possibilità in più di piacere a google e non essere penalizzati (inteso come “non premiati”, non realmente penalizzati) nel ranking nelle SERP. In bocca al lupo e buona correzione degli errori SEO.

Sitemap e Sitemap Google

A cosa serve la Sitemap in un sito web

La sitemap in un sito web è da considerare come l’indice per un libro. La sua utilità è bivalente, serve sia al visitatore del sito per trovare velocemente i contenuti che gli interessano che ai motori di ricerca per avere l’elenco completo di tutte le pagine del sito web per indicizzarle rapidamente. C’è da fare distinzione tra sitemap HTML e sitemap XML che per intenderci è quella creata per i motori di ricerca.

Sitemap HTML per gli utenti del sito

La sitemap HTML non è altro che una pagina web dove vengono elencate tutte le pagine del sito web, magari disponendole visivamente in struttura ad albero per permettere al visitatore di trovare facilmente ed a colpo d’occhio la pagina o la sezione che gli interessa. Di seguito un esempio di sitemap HTML ad albero che ho preso sul Web come esempio.
sitemap

Sitemap XML

La sitemap XML ha come unico scopo quello di fornire ai motori di ricerca un elenco di tutte le pagine web del sito. La struttura di un file di sitemap (generalmente il nome è sitemap.xml) è la seguente:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″ ?>
<!–  generator=”wordpress/2.9.1″  –>
<!– sitemap-generator-url=”http://www.arnebrachhold.de” sitemap-generator-version=”3.2.2″ –>
<!– generated-on=”11 October 2010 22:26″ –>

<urlset xmlns:xsi=”http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance” xsi:schemaLocation=”http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9 http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9/sitemap.xsd” xmlns=”http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9“>
<url>
     <loc>http://www.ivanodibiasi.com/</loc>
     <lastmod>2010-10-11T22:26:24+00:00</lastmod>
     <changefreq>daily</changefreq>
     <priority>1.0</priority>
</url>
</urlset>

La parte di intestazione della sitemp viene creato automaticamente dal plugin o script che utilizziamo, nel mio caso ho usato wordpress. Se volete creare la sitemap “a mano” scrivete quello che vi pare in generator.
La parte importante della sitemap è la sezione <urlset></urlset> che contiene l’elenco di tutti gli indirizzi del sito web. Ogni indirizzo (pagina web del sito) viene dichiarato grazie al tag <url></url> che, ovviamente viene ripetuto per ogni singola pagina web del sito. Nell’esempio di script in alto ho inserito un solo <url> ma in una sitemap completa ci saranno tutte le pagine del sito web.

la sezione <url> contiente al suo interno dei tag per fornire ai motori di ricerca informazioni sulla pagina web come:

<loc> che contiene l’indirizzo URL della pagina web
<lastmod> data dell’ultima modifica della pagina web
<changefreq> Frequenza con cui viene aggiornata questa pagina web
<priority> E’ un valore (importanza nel sito) da voi assegnato alla pagina web

La sitemap XML generalmente viene autogenerata (sempre aggiornata) da script per essere sempre aggiornate e “fresche” per i motori di ricerca.

Se avete un sito web nuovo, iscrivetevi su webmaster tools di google e segnalate la vostra sitemap in modo da fare indicizzare più velocemente tutte le pagine web.
Per siti web con poche pagine la sitemap è di scarsa importanza, google le indicizza in pochi istanti ma è fondamentale per siti web con migliaia e migliaia di pagine. Nonostante non sia sempre necessaria, vi consiglio comunque di fornire nei vostri siti il file di sitemap.

Ottimizzazione link interni

Importanza dell’ ottimizzazione link interni tra sezioni e pagine

Quando si parla di ottimizzazione link interni, molti credono che basti linkare le pagine che vogliono spingere su google, direttamente dalla home page essendo la pagina più forte in assoluto. Quante volte vi è capitato di vedere dei siti web con centinaia e centinaia di link in home page che puntano praticamente a tutto quello che c’è nel sito? A me capita spesso perchè lo noto inevitabilmente e forse da oggi inizierete a notarlo anche voi. L’ottimizzazione link interni di un sito web è qualcosa di molto più complesso della solita “boilerplate” (così la chiamano in tanti) in home page o addirittura sitewide (in tutte le pagine del sito). Per essere chiari, si tratta di quei blocchi di numerosi link messi a fondo pagina in home per rimandare agli argomenti che si ritengono più interessanti in un sito web, di sicuro non aiuta tantissimo nell’ottimizzazione link interni. Tale pratica è da molti sconsigliata o addirittura ritenuta possibile causa di penalizzazioni, cosa a mio avviso falsa ma ognuno dica ciò che vuole, per me l’importante è non eccedere e fare le cose con criterio. Di seguito vedremo quali sono gli aspetti importanti da conoscere e prendere in considerazione per poter ottimizzare la struttura di link interni del proprio sito web.

Criteri fondamentali per l’ottimizzazione link interni

ottimizzazione link interniFacciamo una metafora naturalistica, il web è la terra e nel momento in cui creiamo un sito web affondiamo le radici nel terreno. La home page è il tronco del nostro albero da cui partono tutti i rami (ARGOMENTI) e da ogni ramo possono partire ulteriori ramoscelli (BRANCHE DI UN ARGOMENTO) ed infine abbiamo le foglie (LE PAGINE WEB).
Un sito web ben strutturato dovrebbe rispettare questa struttura ed evitare di collegare “UN RAMO ROBUSTO” come figlio di “UN RAMOSCELLO”, sarebbe sicuramente anomalo. Una cosa strana che potrebbe avvenire è la nascita di una singola foglia su un ramoscello invisibile direttamente sul TRONCO. Tutti la noterebbero, ed anche nel web a volte è utilie linkare una singola pagina web direttamente sulla home page, magari in una sezione “ultime pagine create” per accelerarne il processo di indicizzazione e dargli una bella spinta iniziale. Usciamo ora dalla visione di fantasia di un sito web e scendiamo nel concreto con la lista dei criteri.

  1. La home page deve essere una sorta di INDICE DEL LIBRO (sito web) e contenere i link ai vari capitoli (ARGOMENTI)
  2. In home page è utile linkare gli ultimi argomenti scritti (pagine singole) per due motivi fondamentali. Primo per dare una spinta alle pagine nuove, secondo per far sapere ai motori di ricerca che c’è attività sul sito web e che deve visitarlo di frequente per essere sempre aggiornato.
  3. I link verso le sezioni (categorie) interne devono essere meno di cento, meglio se meno di 50 a mio avviso per evitare di disperdere la forza della home page. Poi mi domando quale sito web ha più di 50 argomenti, neanche Repubblica.it o Libero.it
  4. Le sezioni interne se hanno troppi articoli dovrebbero essere suddivise in sottocategorie per organizzare meglio le pagine. Immaginate un libro senza sezioni e con tutte le pagine sullo stesso piano, non si capirebbe praticamente nulla.
  5. Fermarsi ad una struttura HOME>CATEGORIA>SOTTOCATEGORIA>PAGINE , andare oltre sarebbe eccessivo e per avere delle URL coerenti dovreste crearle troppo lunghe e difficili da ricordare.

Per la definizione della struttura di linking pagine interne ci sono altri parametri fondamentali da prendere in considerazione, sopratutto quelli legati al web marketing ed alla “stima del potenziale” di un sito web. Per dirla in parole povere ed in maniera semplice, quando si crea un sito web si fa uno studio per capire se valga la pena o meno di mettersi in gioco. Questo studio viene fatto calcolando “il potenziale” inteso come numero di visite che possiamo ottenere, potenziale che il sito web può mettere in gioco in home page grazie agli argomenti trattati. Sempre in base al potenziale di ogni singolo argomento si decide se linkarlo o meno dalla home page oppure linkarlo in apposite sottocategorie.
Questo studio è lungo e minuzioso ma ritengo che sia necessario solo per siti web commerciali, siti che puntano a fare un gran business online ed i cui proprietari siano disposti ad investire seriamente sul web.

Credo che possa bastare, ci sono tutti gli elementi di base ed i criteri fondamentali per una corretta ottimizzazione link interni.

Keyword Density

E’ possibile determinare la keyword density ottimale?

“Questo è un vecchio articolo del (16/02/2010) sulla keyword density scritto più di un anno fa ma ve lo ripropongo ,con data odierna, nel corso seo online perchè, dopo un anno, sono ancora convinto (e l’esperienza sul campo mi ha dato conferma) di quello che pensavo allora.”

keyword densityLa Keyword Density è uno degli argomenti più abusati nell’ambiente SEO. Sulla Keyword Density se ne sentono veramente troppe, tante da spingermi a scrivere un post su questo argomento (a mio avviso) completamente inutile ed incontrollabile se non con metodi matematici da applicare in contesti specifici di ricerca.

Di seguito vi elenco una serie di leggende metropolitane sulla Keyword Density:

  • Qualcuno dice che la keyword density deve essere compresa tra l’ 1,5% ed il 5%
    secondo me è una gran cavolata. Ci sono ricerche specifiche dove i primi 10 siti hanno una keyword density del 10%
  • Altri dicono che la keyword density deve essere più alta del sito che si trova primo.
    Altra cavolata, questo porta solo allo spam ed alla creazione di testi illeggibili
  • Ancora altri dicono che la keyword density del Title di una pagina deve avere percentuali prestabilite
    Anche questa è una cavolata. Dipende sempre dal contesto della ricerca e dal tema di cui si parla.
  • Ancora altri dicono che la keyword density della Description deve avere percentuali prestabilite.
    Come per il title è una vera banalità.

Molti affermano cose del genere perchè non hanno neanche lontanamente idea di quello che ci sia dietro ad un motore di ricerca. Secondo me è veramente offensivo pensare che Google, un’azienda tra le prime al mondo, possa utilizzare algoritmi così stupidi e prevedibili, c’è ben altro alle spalle del grande colosso. Comprendere cosa c’è dietro Google non è alla portata di alcun SEO ma il concetto di Keyword Density, se visto nel modo giusto può essere di grandissimo aiuto.

In questi giorni ho pensato molto a questo argomento e sono giunto a delle conclusioni molto interessanti secondo me.
La densità di parole chiave non ha assolutamente senso se non dopo aver preso in considerazione altri aspetti fondamentali di una pagina web.

La mia teoria sulla keyword density:

  • Analizzare i primi 10 siti per una determinata ricerca
  • Applicare un algoritmo di analisi semantica per identificare gli argomenti trattati. Gli argomenti li trovo automaticamente senza indicare alcuna keyword.
  • Per ogni argomento trattato (keyword) calcolo la keyword density (per ogni sito)
  • Calcolo la keyword density media dei 10 siti web
  • Calcolo la keyword density media pesata dei 10 siti web
  • Rappresento tutto graficamente con un grafico lineare

Di seguito un grafico di esempio dal mio software SEOMax

keyword density

Sulla destra ci sono i “temi” o “argomenti” trattati dai siti web e vengono individuati automaticamente dal mio algoritmo LSI (fatto in casa) e nel grafico vediamo in verde la linea delle KD ottimali mentre in viola la linea di un sito web che si trova in 30 posizione. In arancione c’è l’area creata da tutte le KD minime e massime per ogni keyword e rappresenta l’area in cui deve trovarsi la linea delle Keword Density.

Ho realizzato questo software ed ho notato che tutti i siti web che si allontanano dalle linee ottimali sono fuori dalla prima pagina, sopratutto quelli che escono con dei punti dall’area delle keyword density.
Ho usato questo metodo perchè non credo di poter comprendere cosa faccia Google con il suo algoritmo, ma posso capire “perchè” alcuni siti web piacciono più di altri.
Grazie all’utilizzo del mio software per la keyword density ho portato in prima pagina due keywords su cui stavo lavorando da mesi senza risultati.
La keyword density è importante ma ricordate, non è importante solo quante volte si utilizzano le parole, è fondamentale scoprire “come usarle”, imparate a scrivere in maniera naturale utilizzando le parole chiave come soggetto della vostra discussione e vi assicuro che non avrete bisogno di utilizzare software fantascientifici, google sa fare bene il suo lavoro e non si farà sconfiggere da una semplice manipolazione della keyword density.

Keyword Density

E’ possibile determinare la keyword density ottimale?

“Questo è un vecchio articolo del (16/02/2010) sulla keyword density scritto più di un anno fa ma ve lo ripropongo ,con data odierna, nel corso seo online perchè, dopo un anno, sono ancora convinto (e l’esperienza sul campo mi ha dato conferma) di quello che pensavo allora.”

keyword densityLa Keyword Density è uno degli argomenti più abusati nell’ambiente SEO. Sulla Keyword Density se ne sentono veramente troppe, tante da spingermi a scrivere un post su questo argomento (a mio avviso) completamente inutile ed incontrollabile se non con metodi matematici da applicare in contesti specifici di ricerca.

Di seguito vi elenco una serie di leggende metropolitane sulla Keyword Density:

  • Qualcuno dice che la keyword density deve essere compresa tra l’ 1,5% ed il 5%
    secondo me è una gran cavolata. Ci sono ricerche specifiche dove i primi 10 siti hanno una keyword density del 10%
  • Altri dicono che la keyword density deve essere più alta del sito che si trova primo.
    Altra cavolata, questo porta solo allo spam ed alla creazione di testi illeggibili
  • Ancora altri dicono che la keyword density del Title di una pagina deve avere percentuali prestabilite
    Anche questa è una cavolata. Dipende sempre dal contesto della ricerca e dal tema di cui si parla.
  • Ancora altri dicono che la keyword density della Description deve avere percentuali prestabilite.
    Come per il title è una vera banalità.

Molti affermano cose del genere perchè non hanno neanche lontanamente idea di quello che ci sia dietro ad un motore di ricerca. Secondo me è veramente offensivo pensare che Google, un’azienda tra le prime al mondo, possa utilizzare algoritmi così stupidi e prevedibili, c’è ben altro alle spalle del grande colosso. Comprendere cosa c’è dietro Google non è alla portata di alcun SEO ma il concetto di Keyword Density, se visto nel modo giusto può essere di grandissimo aiuto.

In questi giorni ho pensato molto a questo argomento e sono giunto a delle conclusioni molto interessanti secondo me.
La densità di parole chiave non ha assolutamente senso se non dopo aver preso in considerazione altri aspetti fondamentali di una pagina web.

La mia teoria sulla keyword density:

  • Analizzare i primi 10 siti per una determinata ricerca
  • Applicare un algoritmo di analisi semantica per identificare gli argomenti trattati. Gli argomenti li trovo automaticamente senza indicare alcuna keyword.
  • Per ogni argomento trattato (keyword) calcolo la keyword density (per ogni sito)
  • Calcolo la keyword density media dei 10 siti web
  • Calcolo la keyword density media pesata dei 10 siti web
  • Rappresento tutto graficamente con un grafico lineare

Di seguito un grafico di esempio dal mio software SEOMax

keyword density

Sulla destra ci sono i “temi” o “argomenti” trattati dai siti web e vengono individuati automaticamente dal mio algoritmo LSI (fatto in casa) e nel grafico vediamo in verde la linea delle KD ottimali mentre in viola la linea di un sito web che si trova in 30 posizione. In arancione c’è l’area creata da tutte le KD minime e massime per ogni keyword e rappresenta l’area in cui deve trovarsi la linea delle Keword Density.

Ho realizzato questo software ed ho notato che tutti i siti web che si allontanano dalle linee ottimali sono fuori dalla prima pagina, sopratutto quelli che escono con dei punti dall’area delle keyword density.
Ho usato questo metodo perchè non credo di poter comprendere cosa faccia Google con il suo algoritmo, ma posso capire “perchè” alcuni siti web piacciono più di altri.
Grazie all’utilizzo del mio software per la keyword density ho portato in prima pagina due keywords su cui stavo lavorando da mesi senza risultati.
La keyword density è importante ma ricordate, non è importante solo quante volte si utilizzano le parole, è fondamentale scoprire “come usarle”, imparate a scrivere in maniera naturale utilizzando le parole chiave come soggetto della vostra discussione e vi assicuro che non avrete bisogno di utilizzare software fantascientifici, google sa fare bene il suo lavoro e non si farà sconfiggere da una semplice manipolazione della keyword density.

TAG H1 e H2 nelle pagine web

Come ottimizzare l’uso dei TAG H1 ed H2

TAG H1TAG H1 ed H2 vengono definiti TAG di intestazione e vengono quindi usati come TITOLO e SOTTOTITOLO introduttivo di un paragrafo di testo. Quando si vuole ottimizzare una pagina web è di vitale importanza l’utilizzo corretto dei TAG di Heading per aiutare i motori di ricerca a capire di cosa stiamo parlando.

Come decidere cosa scrivere nei TAG H1 ed H2

Quando si crea una pagina web bisognerebbe avere ben chiaro in mente quali siano le parole chiave di ricerca per cui vorremmo che un ipotetico visitatore ci trovasse. Una volte definita la parola chiave bisogna seguire uno schema logico come il seguente:

<H1>Parola chiave + testo necessario</H1>
<H2>Testo introduttivo + Parola chiave alla fine</H2>

volendo fare un esempio concreto prendiamo come esempio la parola chiave “Vendita Auto”, il risultato sarebbe

<H1>Vendita Auto nuove ed usate</H1>
<H2>Informazioni e Prezzi di Vendita Auto</H2>

In questo modo abbiamo fornito ai motori di ricerca informazioni precise sull’argomento che tratteremo nel testo che seguirà il TAG H1 ed H2. Nel testo sarà possibile, se utile per il lettore, introdurre un ulteriore titolo per una parte del testo con il TAG H3 come ad esempio:

<H3>Elenco di concessionarie per la Vendita Auto a Napoli</H3>

Ottimizzare i TAG H1, H2 ed H3 è veramente semplice e scrivere un post per parlare di tale argomento potrebbe anche sembrare superfluo ma a dispetto della semplicità nel gestirli il risultato può influire drasticamente sul posizionamento delle vostre pagine web quindi attenti agli Heading TAGS e sopratutto al TAG H1.

Ottimizzazione di una pagina web

Come affrontare l’ ottimizzazione di una pagina web per il proprio sito

ottimizzazione di una paginaL’ottimizzazione seo di una singola pagina web è estremamente semplice, basta rispettare poche e banali regole. Prima di tutto bisogna sapere quali siano gli elementi che distinguono una pagina web da tutte le altre:

  1. L’ URL ossia l’indirizzo che vedete in alto nella barra di Explorer o Firefox o Chrome ecc..
    Un indirizzo URL deve “comunicare” a colpo d’occhio quelli che sono i contenuti della pagina web, come ad esempio http://www.ivanodibiasi.com/pagina-che-contiene-il-corso-seo.html
  2. Il TAG TITLE, ossia quello che vedete come testo in alto sulla barra del browser e che google visualizza nei risultati delle ricerche… poi approfondiremo dopo…
  3. Il METATAG DESCRIPTION, invisibile quando navigate una pagina ma utilissimo a google per “capire” di cosa parliamo, tant’è vero che rappresenta il testo visualizzato nelle ricerche di google subito dopo il TITLE.

Prima di entrare nei dettagli tecnici e su come si modifichino tali elementi per l’ottimizzazione di una pagina web, vorrei approfondire il perchè della loro importanza.

L’ ottimizzazione di una pagina web aiuta i motori a capirne il contenuto

I motori di ricerca, grazie ai nuovi algoritmi semantici sono in grado di capire, dal testo di una pagina, di quale argomento stiamo parlando. L’uso che viene fatto del testo nella pagina specifica farà capire ai motori di ricerca quanto essa sia pertinente con l’argomento trattato.

Per essere più chiaro vi faccio un esempio concreto:

Pagina 1
URL : /informazioni-turistiche-isola-d-elba.html
TITLE : Info turistiche sull’isola d’Elba
DESCRIPTION: … testo descrittivo sulle attrazioni turistiche…

Pagina 2:
URL: /napoleone-bonaparte.html
TITLE: Napoleone Bonaparte, vita, imprese e l’esilio all’isola d’Elba
Description: … testo descrittivo su Napoleone

Entrambe le pagine sono bene ottimizzate, presentano URL che spiegano precisamente quale sia il contenuto, i TITLE sono anch’essi ottimizzati. Nonostante le due pagine web abbiamo due argomenti comuni, Napoleone e l’isola d’Elba, i motori di ricerca saranno perfettamente in grado di capire che la pagina 1 parla di turismo mentre la pagina 2 parla di Napoleone. I motori di ricerca sarebbero stati in grado di capire i contenuti delle due pagine anche se non avessimo utilizzato TITLE, DESCRIPTION ed URL ottimizzate ma ovviamente non saremmo stati presi in considerazione come “contenuto di qualità” da visualizzare ai primi posti delle ricerche.

Passiamo all’ottimizzazione di una pagina web reale:
Il tag <TITLE> si trova all’inizio di una pagina web all’interno della sezione <HEAD></HEAD>, volendo impostare il titolo e la descrizione per la pagina di esempio 2 sarebbe bastato quanto segue

<head>
            <title>Napoleone Bonaparte, vita, imprese e l’esilio all’isola d’Elba</title>
            <meta name=”description” content=” … testo descrittivo su Napoleone” />
</head>

Come vedete è estremamente semplice dal punto di vista tecnico, la cosa importante è avere ben chiaro in mente cosa vogliamo evidenziare come contenuto della pagina web che stiamo creando. Non provare ad effettuare l’ottimizzazione di una pagina web per numerose parole chiave, focalizzarsi su una sola ed utilizzarla nel TITLE, DESCRIPTION ed URL in maniera naturale SENZA FORZARE più di tanto, scrivete in maniera disinvolta e naturale, è proprio quello che piace ai motori di ricerca.

Per quanto riguarda invede l’URL dipende solo ed esclusivamente dal sistema di pubblicazione/creazione pagine web che avete a disposizione. Se utilizzate WordPress sarà tutto molto semplice, idem se create le vostre pagine in HTML con Dreamweaver una alla volta ma sarebbe da preistoria del web. Beh ora siete pronti per l’ottimizzazione di una pagina web, almeno per quanto riguarda gli aspetti di base.

Social Media Marketing

Il sovrastimato valore del social media marketing

Social Media MarketingQuando si parla di Social Media Marketing provo un gran senso di fastidio, un altro parolone da sbattere in faccia ai clienti per mostrare di essere all’avanguardia, come se rompere i coglioni ai propri amici su Facebook e Twitter fosse tutto d’un tratto diventato un lavoro e addirittura talmente serio da considerarlo una nuova branca del web marketing, il famosissimo social media marketing. Bene, ho iniziato arrivando diritto al punto, il social media marketing mi sta sullo stomaco, credo si avrelo espresso abbastanza chiaramente, ma ora vediamo anche perchè.

 

Perchè non ritengo efficace il social media marketing

Per fare marketing sui social network, su Facebook in primis, sono necessari dei presupposti fondamentali:

  1. Devi avere un numero considerevole di “amici” a cui rompere le scatole con la tua pubblicità
  2. Avere amici che possano essere almeno un po interessati a quello che hai da proporre
  3. Avere amici che saranno interessati anche a tutto quello che avrai da proporre per altri clienti
  4. Avere amici che dopo i primi 3 messaggi pubblicitari non ti mettano in IGNORE
  5. Avere amici all’estero o fissatissimi per il social se decidi di usare Twitter dato che in Italia non va un gran che.
  6. Essere un personaggio famoso o almeno molto amato e seguito per sperare che 10 persone su 100 prendano sul serio quello che hai da dire.

Questi sono solo i “prerequisiti” per potersi lanciare in una campagna di social media marketing, se non hai nessuno che ti legge stai perdendo tempo.

Bene, premesso questo passiamo ad una serie di riflessioni che vengono spontenee:

  1. Ma quale subdolo individuo collezionerebbe amici sui social per poi rompergli le scatole con messaggi continui di pubblicità? La risposta è TANTISSIMI. Ogni santo giorno, anche persone che realmente sono amici, ti tartassano di messaggi per invitarti in discoteche (in cui lavorano) o per proporti vacanze (in hotel in cui lavorano) ecc… Il risultato è sempre lo stesso… Li cancello dagli amici, mi annoiano, chi invece non li cancella li ignora.
  2. Supponendo che tutti non siano come me, sono belli e cari ed abboccano ai messaggi ammaliatori del social media marketing. Quanti “lettori” saranno realmente interessati a quello che hai da vendere? Gli amici non sono profilati, sono persone con interessi diversi, preferenze diverse, vivono in città diverse. Il target si riduce sempre di più ad ogni domanda che mi pongo.
  3. Mi metto nei panni degli ottimisti, persone così convinte di avere in mano qualcosa di unico, irripetibile, desiderabile, che sono sicuri di poter far piacere talmente tanto quello che hanno da offrire da innescare una vera e propria reazione a catena che definiscono “VIRAL MARKETING”. Bene, devo dire che nel marketing virale ci credo, si può fare ma … e c’è un ma… Cosa secondo voi può diventare virale? Cosa può essere così interessante da volerlo condividere con chiunque? Le statistiche dicono che le cose più condivise sono quelle più stupide ed inutili, foto, video e cavolate divertenti per regalare un sorriso agli amici. In quanti casi si è in grado di riuscire a tirar fuori un business partendo da una diffusione di qualcosa di demenziale e divertente? Siamo sicuri che per il nostro business vogliamo orientarci verso un target di beoti che condividono cavolate per riderci un po su? (lo so, lo so, tutti condividiamo cavolate…)
  4. Ultima domanda sul social media marketing. Diciamo di essere un super guru del social media e di riuscire a trasmettere interesse a tutti i propri contatti. Ma quanti contatti è umanamente possibile avere sui social network riuscendo ad avere con tutti un rapporto almeno di conoscenza? Ritengo che per quanto si possa essere una persona super social, non sia possibile avere credibilità come individuo con tutte le persone che si hanno nella lista degli amici, molti saranno estranei o persone aggiunte tanto per far numero. A questo punto ritengo che sia decisamente più efficarce inviare una bella e vecchia DEM di spam a 100.000 contatti via email, sicuramente si avrebbe un risultato diverso, sopratutto se le 100.000 email sono almeno profilate come si deve.

Allora questo social media merketing non serve a nulla?
Non ritengo che sia proprio così, in alcuni contesti specifici fare marketing sui social media può rivelarsi vincente. Pensate di voler diffondere notizie o informare tutti su un evento, un concerto, una manifestazione, in quasti casi specifici i social network sono fondamentali e funzionano veramente alla grande.
Se invece volete vendere prodotti alimentari di altissima qualità, allora vi converrà contattare direttamente un insieme di possibili acquirenti ben profilati magari raccogliendo email di ristoranti di classe in tutta Italia.

Come qualsiasi attività,anche questa è molto impegnativa, per effettuare Digg, Pligg, Bookmarks, Mi Piace, Twitta,Condividi & Co. ci vuole tempo e dedizione quindi valutate sempre attentamente a priori se per il vostro target, per la vostra nicchia di mercato potreste ottenere dei riscontri reali con il social media marketing

Case study risultati seo ottenuti nel 2011

E’ da un po di tempo che non riesco a scrivere di SEO o dei risultati seo sul mio blog, ho avuto un lungo periodo di stop dovuto a tantissimi impegni sia di lavoro che familiari. Fortunatamente, anche se con tante ore di straordinario, gli obiettivi SEO 2010 e quelli del primo trimestre 2011 sono già ampiamente raggiunti e si mira ancora più in alto.
Per la prima volta voglio pubblicare sul mio blog i risultati seo ottenuti e dirvi anche i clienti per cui ho lavorato. In passato ho evitato perchè il nostro lavoro, essendo molto teorico, è soggetto a critiche scorrette da parte della concorrenza che pur di accaparrarsi il cliente non esita ad affermare che stai sbagliando tutto o fare leva sulla paura del cliente facendogli credere che prima o poi sarà penalizzato per qualche fantomatica teoria.
Dico questo perchè mi è successo in più occasioni ma i risultati hanno dato ragione a me ed ai miei clienti che hanno avuto fiducia.

Ci tengo a precisare che per tutti i clienti sono state utilizzate tecniche che rispettano al 100% le linee guida di Google, tecniche corrette mirate solo ed esclusivamente a rendere i siti dei clienti migliori, più accessibili e bene ottimizzati per fornire ai motori di ricerca le informazioni in modo leggibile e corretto.

Di seguito alcuni clienti per cui abbiamo lavorato e raggiunto ottimi risultati seo:

risultati seoPIXUM
Posizionamento ai primissimi posti per numerosissime parole chiave del settore stampa foto
risultati seoPrestitotto
SEO & Posizionamento per Prestitotto.it, prima pagina con la parola chiave PRESTITI e con numerose keywords correlate 

risultati seoBBPlanet
Posizionamento nei motori di ricerca per parole chiave del settore turistico. Raggiunti i primi posti su Google

risultati seoBlog di ricette
Web Design ed Ottimizzazione SEO di Misya.info, sito web finalista al Premio Web Italia 2010

risultati seoSpeciale Hotel
Posizionamento nei motori di ricerca. Ottenute 10.000 richieste di prenotazione in un anno

risultati seoVillaggiMania
Ottimizzazione SEO del sito web (realizzato da terzi) raggiunto il primo posto su google con “villaggi turistici”

risultati seoPsicologi Italiani
Ottimizzazione per i motori di ricerca e posizionamento in prima pagina su Google per tutte le località italiane

risultati seoIschia Prenotazioni
Programmazione del sito web (grafica fornita da terzi) ed ottimizzazione per i motori di ricerca

risultati seoGolden SEA
Realizzazione sito web e posizionamento in prima pagina su Google con keyword per la vendita di imbarcazioni

risultati seoPagine Blu Sanità
Programmazione ed ottimizzazione SEO, superate le 10.000 visite uniche giornaliere dai motori di ricerca

risultati seoIschiaManiaOttimizzazione SEO del sito web (realizzato da terzi) e campagna di link popularity e comunicati stampa. Ottimi risultati seo

risultati seoGrandi Hotel
Preogettazione, web design, sviluppo ed ottimizzazione SEO del portale turistico degli Hotel Italiani 

risultati seoPSS Worldwide
Realizzazione sito e gestionale per il rilascio dei brevetti agli Istruttori Sub e posizionamento internazionale

risultati seoBBNapoli
Realizzazione Sito Web (grafica fornita da terzi) ed ottimizzazione per i motori di ricerca. Integrazioni XML

risultati seoSubitoCasa
Realizzazione Sito Web (grafica fornita da terzi) ed ottimizzazione per i motori di ricerca. Integrazioni XML

risultati seoQBlog the Quality Blog
Realizzazione, ottimizzazione e promozione del noto portale di blog gratuiti. Raggiunti i 1000 Blog creati

risultati seoTextMarket
Realizzazione del primo Marketplace del Testo in Italia dove acquistare o vendere articoli e recensioni

risultati seoElenco Fornitori
Realizzazione sito web, ottimizzazione per i motori di ricerca. Raggiunte le prime posizioni di Google

risultati seoLow Cost Ischia
Realizzazione grafica, software ed ottimizzazione SEO del nuovo portale turistico low cost degli alberghi di Ischia

risultati seoTREDY
Realizzazione sito web e sistema di interfacciamento multiportale sulla stessa base dati aziendale.Posizionamento internazionale

risultati seoArticleMarket Comunicati
Realizzazione del portale di comunicati stampa gratuiti. E’ posibile promuovere gratuitamente i propri prodotti

risultati seoBlog Del Castillo
Sviluppo ed ottimizzazione SEO del Blog del noto fotografo. Primi posti su google con varie parole chiave sulla fotografia

Questi sono solo alcuni dei tantissimi siti web che abbiamo portato ai primi posti sui motori di ricerca abbiamo lavorato anche in altri settori come l’arte, la satira politica, magazine online, moda con svariati siti web di abbigliamento, trasporti navali, prodotti informatici. 

Risultati seo per il 2011

Come è iniziato il 2011? Quali sono le nuove sfide seo per quest’anno?
I vecchi clienti ci hanno rinnovato la fiducia anche per il 2011 puntanto ancora una volta sulla nostra professionalità (dico nostra, anche se questo è il mio blog personale, perchè mi riferisco al mio meraviglioso staff). Oltre ai vecchi clienti, che ci hanno richiesto nuove parole chiave, abbiamo stretto delle partnership molto interessanti nel mese di gennaio e che andranno avanti per tutto il 2011.

Alcune delle nuove sfide sono più dure di quelle dell’anno scorso ma per il 40% dei clienti abbiamo raggiunto già ottimi risultati seo in soli 2 mesi di lavoro! Non vi dico quali sono per scaramanzia. Sono sicuro però che i risultati seo verranno sicuramente :)

I settori in cui operano i nuovi clienti sono i seguenti:
Cucina, Leasing Auto e noleggi a lungo termine, Noleggio Bus, Charter a Roma, Alberghi, Magazine, Abbigliamento, Annunci, Residence, Agriturismi, Brasile, Caraibi, Formentera, Subacquea, Pesca, Arredamento, TV Online.

Con tutti i progetti su cui stiamo lavorando credo che avrò molte difficoltà a scrivere qualcosa ma farò di tutto per andare avanti con il corso seo dato che non mi piace lasciare in sospeso le cose che inzio. Sfortunatamente ci sarà anche un rallentamento per lo sviluppo di seomax web, è un progetto a cui tengo molto e vi assicuro che sarà uno strumento di cui non potrete fare assolutamente a meno, vi aiuterà anche a valutare i vostri risultati seo.

Devo ammettere che SEOMax mi ha dato grandi soddisfazioni e che tuttora sia il mio SEO Tool preferito ed è giusto che sia così, me lo sono programmato esattamente come mi serviva sarebbe quindi assurdo il contrario. Dopo molte riflessioni sulle scelte tecniche del progetto, sistema operativo Host, Tecnologia da utilizzare per lo sviluppo, database server o database su file ecc.. sono giunto ad una conclusione che credo sia condivisibile da tutti, far diventare SEOMax un SEO Software Online e di seguito vi spiego anche il perchè:

  1. SEOMax distribuito come applicazione tagliava fuori utenti Mac e Linux, si poteva usare solo su windows
  2. L’installer ClickOnce costringeva gli utenti ad usare esclusivamente explorer, stesso problema del punto 1
  3. Le librerie software erano abbastanza pesanti da scaricare/aggiornare
  4. Il database era basato su Access ed a causa dell’installer clickonce era quasi impossibile da scovare sul proprio pc per farne una copia
  5. Problemini vari su sistemi a 64bit perchè non esiste il gestore database access a 64bit
  6. Necessità di scaricare gli aggiornamenti ad ogni mia modifica o aggiunta di funzionalità
  7. Impossibilità di accedere ai propri progetti se siete su altri computer, magari da un cliente
  8. Ovvi problemi di compatibilità su vari sistemi operativi e/o particolari configurazioni

Ora vi domanderete: “Come farà il server di SeoMax Server a fare migliaia di ricerche sui motori per verificare le posizioni di tutti gli utenti contemporaneamente?”

La domanda era ovvia ma è anche ovvio che se ho pensato di passare ad una soluzione web qualcosina mi sarò inventato quindi nessun problema anzi SEO Max 3.0 Server sarà molto più veloce e ricco di funzionalità della versione desktop, potete starne certi.

Dato che questo mio progetto è molto dispendioso in termini di tempo e di risorse ho deciso di introdurre vari tipi di ACCOUNT da quello PERSONAL (gratuito) a quello per Aziende o professionisti (a pagamento).

Di seguito vi elenco le varie funzionalità del seo tool in base ai vari account che supporterà:

SEO Tool
Le varie versioni del seo tool sono progettate un po per tutte le esigenze

La versione personal è per chi ha un blog o un piccolo sito web e vuole monitorarlo gratuitamente.
La versione company è per l’azienda che vuole monitorare in autonomia il proprio sito aziendale.
La versione Advanced è per il SEO Freelance che gestisce un numero medio di clienti.
La versione Business è per l’azienda SEO o il Freelance con molti clienti che necessità più risorse e la rimozione del brand.

Arriviamo allo stato di avanzamento dei lavori… diciamo che sono ad un buon 50%, le funzionalità CORE sono terminate, il Daemon Server è all’80%, manca solo il frontend web che nonostante sia la parte più banale mi porterà via un po di tempo dato che vorrei farlo carino e semplice da utilizzare.

Data prevista per il rilascio del seo tool , APRILE 2011… ma spero vivamente di fare molto ma molto prima.

Ultimo aspetto, i costi: Non vi aspettate costi folli, si aggireranno su cifre dai 15,00 euro mensili agli 80-100 per le grandi aziende, comunque non è ancora deciso e potrei aggiungere delle nuove funzionalità che ho in mente…

Dato che sono in fase di sviluppo sarei felice di avere qualche consiglio o suggerimento sul mio seo tool

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