Pagine web lunghe: non sono penalizzanti

Pagine web lunghe, aumentano il traffico?

I seo hanno discusso a lungo della lunghezza delle pagine web o di un blog e per molto si è creduto e affermato che la dimensione giusta di una pagina dovesse essere compresa tra le 200 e le 250 parole, suddividendo così un contenuto nel caso in cui questo eccedesse il limite fissato.
Ebbene pare che le cose stiano cambiando, almeno stando ad alcune ricerche condotte relativamente agli utenti di pagine di destinazione raggiunte tramite Pay-per-Click o per ricerca organica. In sostanza gli esperti di marketing che hanno portato avanti queste ricerche, hanno rilevato che i testi lunghi superano quelli corti di ben il 40-54% in termini di traffico, il che a sua volta significa un ritorno di investimento maggiorato di circa il 21%.
Sulla scia di queste indagini, alcune società hanno fatto un altro piccolo esperimento, vale a dire hanno inserito un modulo di registrazione clienti più lungo, costatando, non senza sorpresa, che il numero degli utenti iscritti era cresciuto del 37%. Ancora, gli esperti dei tassi di conversione hanno creato anche una versione più lunga della landing page di SEOmoz, verificando come, dopo questa modifica, il numero delle vendite era salito di circa il 52%.
Detto questo, viene spontaneo chiedersi in che modo convincere gli utenti a scorrere sino alla fine un testo più o meno lungo. In linea di massima esistono una serie di “regole” grazie alle quali è possibile rendere perfettamente leggibile e “sopportabile” anche un testo decisamente più corposo.
In molti hanno consigliato prima di tutto di costruire un progetto razionale, delineando gli angoli della pagina web, definendo i limiti superiori ed inferiori, oltre a quelli laterali, ed impiegando un colore di contrasto con lo sfondo. Importante è anche verificare gli elementi della pagina, al fine di evitare la formazione della cosiddetta fold-line, vale a dire la linea oltre la quale è necessario scorrere la pagina per vedere il resto del contenuto. Altrettanto indispensabile sembra prevedere l’impiego, o nel testo o nella grafica, di elementi di richiamo, solitamente indirizzati verso elementi di conversione. In ultimo utilizzare link interni alla pagina in modo tale da permettere agli utenti di raggiungere diverse parti della pagina in maniera più veloce ed agevole e prevedere un pulsante “back to top”.
In molti potrebbero obiettare che si tratta di elementi un po’ in vecchio stile, ma il consiglio è di non sottovalutare la “familiarità” di questi elementi che certamente incoraggiano gli utenti e favoriscono la navigazione.

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